AGGIORNAMENTI
Cerca
Cronaca
09 Gennaio 2026 - 19:14
La 29enne ferita a Crans, 'in ospedale combattiamo per guarire '
Lottano, come guerrieri, contro le ferite del corpo e quelle invisibili della mente. A giorni di distanza dal rogo di Capodanno a Crans-Montana, emergono nuove testimonianze dal fronte più duro di questa tragedia: quello dei sopravvissuti. Tra loro c’è Eleonora Palmieri, 29 anni, veterinaria romagnola, ricoverata all’ospedale Niguarda di Milano, che ha scelto di rompere il silenzio affidando ai social il racconto della sua battaglia quotidiana.
Dal reparto di terapia intensiva arriva un messaggio che unisce dolore e forza. «Qui nel reparto di terapia intensiva del Niguarda di Milano stiamo combattendo per guarire giorno dopo giorno… ma un pensiero va agli angeli che non ce l'hanno fatta. Non smettete mai di onorare la vita!», scrive Eleonora su Instagram, accompagnando le parole a una clip di immagini che raccontano il prima e il dopo: momenti spensierati con il fidanzato, poi il letto d’ospedale, le bende, il volto segnato dalle ustioni.
Nel suo post, la giovane veterinaria restituisce il lato umano nascosto dietro i titoli di cronaca. «Dietro ogni articolo e ogni titolo di giornale, c'è stata la vita vera», scrive, «quella fatta di paura, ma soprattutto di coraggio e forza per andare avanti». Poi i ringraziamenti a chi non l’ha mai lasciata sola: «Voglio dire grazie a chi non ha mai lasciato la mia mano: alla mia famiglia, il mio porto sicuro, e al mio fidanzato che è rimasto insieme a me anche in quella stanza di ospedale. Un ringraziamento immenso va ai medici e a tutto il personale sanitario degli ospedali che mi stanno curando con estrema professionalità e umanità. Se oggi sono qui a raccontarlo, è anche merito vostro».
Come già raccontato nei giorni scorsi dal fidanzato Filippo Bonifacio, 24 anni, Eleonora è stata salvata proprio da lui, che durante il caos ha cercato la ragazza tra la folla in fuga, l’ha trovata ustionata e l’ha trascinata fuori dal locale, portandola d’urgenza all’ospedale svizzero di Sion.

Eleonora e Filippo
Al Niguarda restano ricoverati anche Francesca, Sofia e Kean, studenti del liceo Virgilio di Milano, rimasti feriti nella stessa tragedia. I compagni di scuola, tornati in classe dopo le vacanze di Natale, vivono giorni di silenzio e lacrime: lo shock è ancora troppo forte. Un quarto studente, Leonardo Bove, si trova invece ancora a Zurigo, al Centro grandi ustionati, a causa delle condizioni particolarmente gravi.
Per accompagnare il rientro a scuola degli studenti è intervenuta una squadra di psicologi dell’emergenza. Tra loro Ivan Giacomel, coordinatore del tavolo di psicologia dell’emergenza in Lombardia e vicepresidente lombardo della Sipem, Società italiana di psicologia dell’emergenza. «Abbiamo trovato dei ragazzi ancora in fase molto difficile, ancora lontani dall'elaborazione di quello che è successo», ha spiegato al telefono. «Serve tempo e aiuto perché i pensieri e le emozioni possano diventare parole. In questo momento sono scioccati e senza parole e il corpo sta parlando per loro, con silenzio e lacrime».
Sempre a Zurigo, come Leonardo, resta ricoverata anche Elsa Rubino, la quindicenne di Biella. Nella mattinata la famiglia di Elsa e quella di Leonardo hanno ricevuto la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un gesto che ha segnato profondamente i familiari. «Sentiamo la vicinanza dell'Italia», ha detto Lorenzo, padre della ragazza. Le condizioni restano delicate: «È stabile, ma in una situazione ancora delicata». Elsa ha già subito due interventi chirurgici, uno dei quali all’intestino, ed è ancora intubata e in coma indotto. «Ogni minuto è una conquista», conclude il padre.
Visualizza questo post su Instagram
Intanto, mentre le indagini proseguono e le responsabilità restano al centro dell’attenzione istituzionale e giudiziaria, i feriti continuano la loro battaglia più difficile: tornare a vivere, un giorno alla volta, portando addosso e dentro i segni di una notte che ha cambiato tutto.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.