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Lutto

Alpette si ferma nel silenzio: l'ultimo saluto a Franco Fornengo

La chiesa gremita, il dolore composto e una comunità unita nel ricordo di un uomo stimato, scomparso a 55 anni dopo una malattia affrontata con dignità

Alpette si ferma nel silenzio: l'ultimo saluto a Franco Fornengo

Alpette si ferma nel silenzio: l'ultimo saluto a Franco Fornengo

Il paese si è fermato nel pomeriggio di sabato 3 gennaio, avvolto da un silenzio denso di dolore e rispetto, per accompagnare Franco Fornengo nel suo ultimo viaggio. Oltre duecento persone hanno riempito la chiesa parrocchiale di Alpette, testimoniando con una presenza discreta ma profonda l’affetto e la stima costruiti negli anni da un uomo che ha lasciato un segno vero nella vita della comunità. Non un addio rumoroso, ma composto, attraversato da una commozione sincera, quella che accompagna le persone che non hanno mai avuto bisogno di mettersi in mostra per farsi voler bene.

Franco Fornengo, scomparso a soli 55 anni, era autista della Gtt e viveva in frazione Gallenca. La malattia era arrivata all’improvviso, scoperta solo poche settimane fa, e lui l’aveva affrontata con la stessa dignità che aveva sempre riservato al lavoro e agli affetti. Aveva iniziato le cure chemioterapiche, senza mai perdere il contatto con la realtà quotidiana, con quella normalità fatta di famiglia, responsabilità e relazioni sincere. Poi il cuore si è fermato, lasciando sgomenta una comunità che non era pronta a salutare una presenza così costante e riconoscibile.

Chi lo conosceva lo ricorda come un uomo solare, generoso, sempre disponibile, con un sorriso che non era mai di circostanza. Un marito, un padre, un lavoratore che aveva fatto della semplicità una cifra distintiva. Lascia la moglie Monica, il figlio Giuseppe con Sofia e la suocera Luigina, una famiglia unita attorno alla quale il paese si è stretto con rispetto e discrezione, senza clamore ma con una vicinanza concreta.

Durante le esequie, il dolore è rimasto composto, quasi trattenuto, come spesso accade nei piccoli centri dove le parole sembrano insufficienti e il silenzio diventa linguaggio condiviso. In quei banchi colmi, nei volti segnati dall’emozione, si è riflessa l’immagine di una comunità che riconosce il valore delle persone attraverso i gesti quotidiani, non attraverso i ruoli.

La famiglia ha voluto esprimere un ringraziamento sentito al dottor Marino Negri e a tutto il personale medico e infermieristico dei reparti di oncologia di Cuorgnè e Ivrea, per le cure ricevute, ma soprattutto per l’umanità dimostrata in un percorso difficile e troppo breve. Le offerte raccolte in occasione del funerale saranno destinate alla ricerca sul cancro, trasformando il dolore in un gesto di speranza e responsabilità.

Alpette oggi è un paese un po’ più silenzioso. Ma nel ricordo di Franco Fornengo resta una traccia profonda, fatta di lavoro, famiglia e relazioni vere, quelle che continuano a parlare anche quando le parole non bastano più.

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