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Cronaca

Spaccata nella notte e negozio devastato, Barriera di Milano ricomincia il 2026 sotto assedio

Quattro persone forzano la serranda di un’attività commerciale, fallisce il colpo ma restano i danni

Spaccata nella notte

Spaccata nella notte e negozio devastato, Barriera di Milano ricomincia il 2026 sotto assedio

Ancora una notte segnata dalla criminalità a Barriera di Milano, uno dei quartieri torinesi più esposti a episodi di degrado e microcriminalità. Intorno alle 2 del mattino, nel tratto compreso tra via Mercadante e piazza Tre Cabine, un’attività commerciale è finita nel mirino di un gruppo di malviventi, protagonisti dell’ennesimo tentato furto con danneggiamento.

Secondo quanto ricostruito, ad agire sarebbero stati quattro soggetti che, dopo aver forzato e danneggiato la serranda, sono riusciti a introdursi all’interno del locale. Una volta dentro, il gruppo avrebbe tentato di asportare la cassa automatica, senza però riuscirci. A quel punto, prima di darsi alla fuga, i responsabili avrebbero distrutto il computer presente all’interno dell’esercizio, lasciando dietro di sé solo danni e rabbia.

I fatti sono avvenuti nel cuore della notte, quando le strade erano deserte e l’attività chiusa. A intervenire sono state le volanti della Polizia di Stato, giunte sul posto dopo la segnalazione. Gli agenti hanno effettuato i primi accertamenti e hanno provveduto a contattare tempestivamente i titolari, informandoli di quanto accaduto nelle ore notturne.

All’apertura, per i proprietari dell’attività, la scoperta è stata amara. Serranda compromessa, attrezzature danneggiate, un nuovo conto da pagare per riparazioni e ripristino. Un inizio di 2026 che si è trasformato subito in un percorso a ostacoli, tra frustrazione e senso di impotenza.

Secondo quanto riferito dai titolari, i quattro responsabili sarebbero probabilmente di origine algerina, un elemento che viene segnalato ma che resta al vaglio degli accertamenti investigativi. Le indagini sono in corso per risalire all’identità degli autori e verificare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi avvenuti nella zona nelle ultime settimane.

Il caso ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nel quartiere, già teatro in passato di tentativi di furto, vandalismi e spaccate ai danni di negozi e attività di prossimità. A intervenire pubblicamente è stato anche il capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha espresso solidarietà ai titolari colpiti e ha sottolineato come simili comportamenti non possano essere giustificati né ricondotti a temi culturali o di integrazione.

Il messaggio è chiaro: chi distrugge, ruba e danneggia attività commerciali è responsabile di atti criminali che nulla hanno a che vedere con l’origine o la provenienza, ma solo con il rispetto delle regole e della legge. Un tema che continua a dividere il dibattito pubblico, soprattutto in quartieri complessi come Barriera di Milano.

Accanto alla rabbia dei commercianti, c’è però anche un ringraziamento esplicito rivolto alle forze dell’ordine, intervenute con rapidità e professionalità. Un lavoro silenzioso che, notte dopo notte, cerca di arginare una situazione percepita da molti residenti come sempre più difficile.

Resta ora da capire se l’episodio porterà a sviluppi investigativi concreti. Per i titolari dell’attività, intanto, resta il conto dei danni e la necessità di ripartire, ancora una volta, in un quartiere dove fare impresa significa spesso convivere con paura e incertezza.

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