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Cronaca

Valanga nel Cuneese, la vittima è una donna tedesca

Ferito anche il marito, soccorso in ipotermia

Valanga nel Cuneese

Valanga nel Cuneese, la vittima è una donna tedesca (foto di repertorio)

Tragico bilancio per la valanga che si è staccata nel primo pomeriggio di oggi sulle Alpi della valle Maira, nel Cuneese. L’incidente è avvenuto poco dopo le 13, a circa 2.300 metri di quota, nel territorio comunale di Acceglio, e ha provocato una vittima e tre feriti. Le operazioni di ricerca si sono concluse nel tardo pomeriggio con la conferma che non ci sono dispersi.

La vittima è una donna di nazionalità tedesca, di circa 50 anni, le cui generalità sono ancora in fase di conferma ufficiale, anche perché al momento dell’intervento non aveva con sé documenti. Secondo quanto emerso nelle ore successive, uno dei feriti sarebbe il marito, soccorso in grave stato di ipotermia.

La slavina ha travolto complessivamente quattro escursionisti. Due di loro, rinvenuti in condizioni di ipotermia, sono stati assistiti inizialmente sul posto e poi condotti nel bivacco Bonelli, che è stato opportunamente riscaldato per consentire le prime cure e le valutazioni sanitarie. Le loro condizioni, secondo quanto riferito, non sarebbero tali da far temere per la vita.

Il quarto escursionista coinvolto è stato invece trasferito in ospedale a Savigliano, dove è stato ricoverato senza gravi lesioni. Il marito della vittima, dopo essere stato stabilizzato al bivacco Bonelli, è stato trasportato in elisoccorso in ospedale, viste le condizioni legate all’ipotermia.

Dalle prime ricostruzioni, le persone travolte dalla valanga farebbero parte di un gruppo di tre scialpinisti stranieri, che stavano percorrendo la stessa area della coppia tedesca. Nella zona erano presenti anche altri sette escursionisti italiani, che non sono stati coinvolti dalla slavina. Sarebbero stati proprio loro a lanciare l’allarme e a prestare i primi aiuti, cercando di liberare i travolti dalla neve e dal ghiaccio in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

Le operazioni di intervento e ricerca sono state complesse, anche a causa del forte vento in quota. Sul posto sono intervenuti Soccorso Alpino, vigili del fuoco, Guardia di Finanza e personale sanitario del 118, che hanno lavorato a lungo per mettere in sicurezza l’area, soccorrere i feriti e verificare che non vi fossero altre persone sepolte dalla massa di neve.

Nel primo pomeriggio erano state avviate anche le ricerche di eventuali altri alpinisti coinvolti, ma gli accertamenti conclusi a metà pomeriggio hanno escluso la presenza di dispersi o ulteriori vittime.

L’ennesimo incidente in montagna riporta l’attenzione sui rischi legati alle condizioni nivologiche e sull’importanza della prudenza durante le escursioni in alta quota, soprattutto in presenza di instabilità del manto nevoso e di condizioni meteo avverse.

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