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Cronaca
02 Gennaio 2026 - 12:29
Notte intrappolati nel bivacco a 2.648 metri, scialpinisti salvati nel Cuneese dopo l’allarme lanciato all’alba (foto archivio)
Una notte passata ad attendere che qualcuno arrivasse, con il vento che soffiava forte e la neve che continuava ad accumularsi davanti all’unica via d’uscita. È finita bene l’avventura di due scialpinisti francesi, rimasti bloccati in un bivacco a 2.648 metri di quota, al confine tra la valle Varaita e il Queyras francese, nel territorio di Pontechianale, in provincia di Cuneo.

I due escursionisti avevano raggiunto nella giornata di ieri il Col de Longet, una zona di alta montagna esposta alle condizioni meteo più severe. Nel pomeriggio, a causa del forte vento in quota, avevano deciso di cercare riparo all’interno del bivacco Olivero, una scelta prudente che però durante la notte si è trasformata in una trappola. Le raffiche hanno infatti spinto e accumulato grandi quantità di neve proprio davanti all’ingresso, sigillando di fatto la porta e rendendo impossibile uscire.
Illesi ma completamente isolati, i due scialpinisti hanno trascorso la notte all’interno del bivacco, riuscendo a mantenere i contatti e a lanciare l’allarme non appena le condizioni lo hanno permesso. La richiesta di aiuto ha attivato la macchina dei soccorsi, che si è mossa già nelle prime ore della mattina.

L’intervento è stato effettuato dall’elicottero del reparto volo dei vigili del fuoco del Piemonte, decollato nonostante le condizioni meteo difficili. In quota, il vento superava i 40 nodi, rendendo le operazioni particolarmente delicate. I soccorritori sono stati calati con il verricello nei pressi del bivacco, raggiungendo a piedi la struttura parzialmente sepolta dalla neve.
Una volta sul posto, i vigili del fuoco hanno lavorato per rimuovere la neve accumulata davanti all’ingresso, liberando la porta e permettendo ai due escursionisti di uscire in sicurezza. Entrambi sono risultati inermi e in buone condizioni, senza necessità di cure mediche. Contestualmente è stato effettuato anche il ripristino dell’accessibilità del bivacco, fondamentale per eventuali emergenze future.
L’episodio conferma ancora una volta quanto la montagna in inverno possa cambiare volto in poche ore e quanto siano decisive la prudenza degli escursionisti e la rapidità dei soccorsi. Una notte di paura che, grazie alla professionalità dei vigili del fuoco, si è conclusa senza conseguenze.
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