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Lutto

Il Meleto resta in silenzio, addio a Giovanna Riccardi custode discreta della memoria di Gozzano

Si è spenta a 98 anni la proprietaria della casa-museo, punto di riferimento della poesia crepuscolare

Il Meleto resta in silenzio

Il Meleto resta in silenzio, addio a Giovanna Riccardi custode discreta della memoria di Gozzano

Se n’è andata senza clamore, come aveva vissuto. Giovanna Riccardi, vedova Conrieri, si è spenta all’età di 98 anni, lasciando un vuoto profondo non solo nella sua famiglia ma anche nel mondo culturale piemontese. Con lei, Il Meleto perde molto più di una proprietaria: perde la sua custode, la presenza costante e silenziosa che per decenni ha vegliato sulla casa alladiese di Guido Gozzano, trasformandola in un luogo vivo, attraversato da parole, incontri e memoria.

Già insegnante di lingua francese, Giovanna Riccardi ha dedicato gran parte della sua vita alla cura della dimora gozzaniana, seguendone ogni aspetto con rigore e passione. Finché le forze glielo hanno consentito, si è occupata direttamente della casa-museo, promuovendo concorsi letterari, iniziative culturali e momenti di studio che hanno mantenuto il Meleto lontano dalla polvere del tempo e vicino alle nuove generazioni.

Il legame con quel luogo non era soltanto patrimoniale, ma profondamente affettivo e intellettuale. Il Meleto non era un museo da esibire, ma una casa da abitare nel senso più alto del termine, uno spazio in cui la poesia continuava a respirare. Una visione ereditata e condivisa con il marito, il dottor Francesco Conrieri, che nel 1972 acquistò e restaurò la villa dopo un lungo lavoro di ricerca, riportando edificio e giardino a una configurazione quanto più possibile vicina a quella raccontata nelle liriche di Gozzano.

Negli ultimi anni, Giovanna Riccardi aveva già affrontato un dolore profondo. Nel 2023 era scomparsa la figlia Gilda, psicologa e raffinata studiosa di poesia, figura di grande sensibilità culturale. Un lutto che aveva segnato in modo silenzioso i suoi ultimi tempi. Ora, idealmente, madre e figlia si ritrovano, chiudendo una storia familiare segnata da un amore autentico per la letteratura e per la parola scritta.

Con la sua scomparsa, la responsabilità del piccolo tempio della poesia crepuscolare passa alla figlia Lilita, medico al Regina Margherita di Torino, anche lei profondamente legata alle liriche di Gozzano e cresciuta in una famiglia dove la cultura non era ornamento, ma sostanza quotidiana.

I funerali di Giovanna Riccardi si sono tenuti a Torino, mercoledì 31 dicembre. Successivamente il feretro è stato trasferito al cimitero di Agliè, dove è stato tumulato nel primo pomeriggio.

Resta il Meleto, con i suoi alberi, le sue stanze e il suo silenzio carico di versi. Resta una vita spesa con discrezione, senza protagonismi, ma con una dedizione rara. E resta la consapevolezza che certi luoghi sopravvivono solo se qualcuno sceglie di amarli davvero.

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