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Cronaca

Pranzo di Natale finisce nel sangue a Pino Torinese: accoltellati padre e figlio di Settimo

Un arresto per tentato omicidio. Accoltellato un padre di 38 anni e il figlio di 16

Pranzo di Natale finisce nel sangue a Pino Torinese: accoltellati padre e figlio di Settimo

Pranzo di Natale finisce nel sangue a Pino Torinese: accoltellati padre e figlio di Settimo

Un pranzo di Natale si è trasformato in un episodio di violenza grave in un ristorante della collina a Pino Torinese. Al termine di una lite tra avventori, scoppiata per futili motivi, un 33enne torinese, già noto alle forze dell’ordine, ha impugnato un coltello da tavola e ha colpito con più fendenti un 38enne residente a Settimo Torinese, ferendo in modo più lieve anche il figlio 16enne dell’uomo, intervenuto nel tentativo di separare i contendenti.

L’aggressione è avvenuta nel corso del pomeriggio, mentre il locale era frequentato da diversi clienti. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la discussione sarebbe rapidamente degenerata fino al gesto violento. Il 38enne di Settimo Torinese è stato colpito al corpo con diversi fendenti; il figlio, rimasto coinvolto mentre cercava di difendere il padre, ha riportato una ferita a una mano.

Entrambi sono stati soccorsi e trasferiti all’ospedale Giovanni Bosco di Torino. L’uomo di Settimo è arrivato in codice rosso, con prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. Il ragazzo, invece, è stato dimesso dopo le cure con una prognosi di 20 giorni.

L’aggressore è stato arrestato sul posto dai Carabinieri di Pino Torinese con il supporto della Sezione Operativa della Compagnia di Chieri. L’attività investigativa, avviata immediatamente dopo i fatti, ha portato alla raccolta di gravi indizi di colpevolezza a carico del 33enne per il reato di tentato omicidio. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino, che dovrà ora chiarire nel dettaglio la dinamica dell’aggressione e le responsabilità individuali. I provvedimenti adottati rientrano nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per l’indagato vale la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

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