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19 Febbraio 2021 - 17:02
Cimitero (archivio)
Non c’è più spazio per i morti. Quasi finiti i loculi al cimitero di Montebuono e pure in quello di San Germano. Restano una cinquantina di “posti” solo nel campo santo di Baio Dora
Proprio per questo le prossime amministrazioni, se non questa, dovranno lavorare alla realizzazione di nuovi spazi per le sepolture altrimenti i defunti dovranno cercare “casa” in altri Comuni.
È questa la notizia che arriva dal Palazzo Municipale.
Il trend, purtroppo, non solo a Borgofranco, è quello che, ogni anno, vede il numero di morti superiore a quello delle nascite e la richiesta di sempre di spazio all’interno dei campi santi cittadini aumenta, mentre ci sono sempre meno soldi per realizzare nuovi spazi.
È il caso anche di Borgofranco dove, a detta del sindaco, Fausto Francisa, lo spazio potrebbe esaurirsi nel giro di pochissimo tempo.
Bisognerà lavorare per ampliare uno dei cimiteri presenti in città. L’esigenza è reale e ha già costretto l’amministrazione ad affidarsi ad un tecnico.
Il Comune, infatti, attraverso una determina del servizio edilizia urbanistica, ha affidato all’ingegner Lorenzo Rolle di Torino l’incarico di redigere la modifica al piano regolatore cimiteriale, alla quale farà seguito la progettazione vera e propria.
Il tempo stringe, considerando che, in media, a Borgofranco si contano annualmente una quarantina di decessi, saliti a oltre 50 nel 2020, l’anno della pandemia da Covid19.
Il sindaco, Fausto Francisca annuncia l’intenzione dell’amministrazione comunale di metter mano al camposanto del capoluogo, a Montebuono. “La situazione - spiega - purtroppo è questa e quindi ci siamo immediatamente rivolti ad un tecnico per agire nel più breve tempo possibile”.
La progettazione che prevede, oltre all’introduzione di un centinaio di loculi, l’incremento di cellette destinate alla tumulazione di urne cinerarie e cassettine ossario, e all’individuazione di nuove aree per l’edificazione delle tombe di famiglia. Per avere le idee più chiare occorrerà attendere che il progetto venga messo nero su bianco e consegnato agli uffici comunali, entro aprile. L’intervento, in ogni caso, è inserito nel programma triennale delle opere 2020-2022 e sarà articolato in differenti lotti. Si procederà per step, in base alla necessità di spazi e alle prenotazioni dei loculi. Il primo intervento in programma è la costruzione di una sala del commiato, destinata, a richiesta dei familiari o altri aventi titolo, a custodire per brevi periodi nonché a esporre il feretro per la celebrazione di riti di commemorazione.
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