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20 Febbraio 2020 - 11:07
Un presidio per richiedere la cancellazione della svastica. Martedì sera, una cinquantina di persone, sono scese in piazza Gramsci con un presidio organizzato dal comitato “A San Mauro restando umani”, con la referente Fabiola Coppola. “Ci troviamo qui questa sera - ha detto - per ribadire i valori della Libertà”. Una manifestazione per richiedere la cancellazione del simbolo nazista (probabilmente presente da qualche anno), la svastica si trova sulla cabina della Smat, a due passi dalla piscina e dal circolo Arci Boccardo.
Il presidio ha visto la partecipazione di tantissimi esponenti della politica locale, a partire dal sindaco, Marco Bongiovanni, la presidente del consiglio, Lara Loi, la consigliera del Pd, Maria Vallino, il segretario del Pd, Matteo Fogli, l’ex vice sindaco (ora SiAmo San Mauro) Davide Ansaldo.
Il caso sanmaurese segue i tanti brutti episodi che, nelle ultime settimane, si sono susseguiti con la segnalazione di numerosi simboli nazisti riportati su porte e muri, proprio nel torinese.
Anche per questo il comitato “A San Mauro restando umani”, nel corso della manifestazione, ha invitato i presenti (e, più in generale, la cittadinanza) a prendere le distanze da episodi di questo genere.Martedì sera, poi, c’erano anche il segretario della Lega, Roberto Pilone, e il vice segretario della sezione, Marco Beltramo.
“Si tratta di un atto vergognoso e grave - ha spiegato Pilone -, di cui vanno individuati il o i responsabili e denunciati. A nome mio e della locale sezione della Lega Salvini esprimo la più ferrea condanna nei confronti di un gesto che con la destra sanmaurese nulla ha a che vedere. Pienamente disponibili a contribuire a cancellare un simbolo di un’orrore che mai più deve tornare”.
Gli organizzatori, poi, hanno così spiegato l’importanza della serata.
“Questa simbologia - hanno detto - molesta è arrivata, o forse non se ne è mai andata, nel nostro territorio: San Mauro. È tornata subdola e vigliacca, come è sempre stata, attraverso apparizioni di svastiche sui muri della nostra cittadina. Oggi più che ieri, poiché abbiamo a sostenerci gli insegnamenti della storia, dobbiamo prendere una posizione di fronte a questi meschini tentativi di marchiare la città. Non possiamo girare lo sguardo, non possiamo farlo per tutte le ingiustizie che il fascismo ha compiuto, non possiamo per ciò che oggi è il fascismo. La svastica che è comparsa a San Mauro non è solo un simbolo su un muro ma è lo specchio di ciò che è in questo momento parte della società che ci circonda. Un’altra volta nella storia una becera propaganda ha infuso nelle persone la paura nei confronti del “diverso”. Diverso: nuovamente questa parola, nuovamente priva di qualsiasi fondamento concreto. Una paura trasformata in violenza e giustificata da simbologie e parole è utilizzata per colmare i vuoti lasciati da politiche che aumentano e non riducono le diseguaglianze sociali, che segregano e dividono anziché integrare e unire. Parole e simboli che non potevano e non possono essere più tollerate, parole che pesano come macigni sulla vita non di pochi, ma di moltissimi. Noi siamo parte di quella società civile che non si è mai arresa, noi del Comitato A San Mauro Restando Umani denunciamo questo atto per quello che è: un vile atto fascista”.
Lui ha detto di non voler allearsi con il Pd ma il discorso del sindaco Marco Bongiovanni, martedì sera, sembrava proprio voler “ammiccare” a quella parte. “San Mauro è contraria al fascismo - ha esordito - e alla xenofobia, il simbolo è lì da tanti anni, sarà presto cancellato, spero anche dalla testa di qualcuno”. Il riferimento, è ad alcuni sanmauresi. “Ci sono nostri concittadini - ha continuato Bongiovanni - che scrivono frasi razziste, da condannare, sui social network. San Mauro è e resterà una città pro integrazione pro accoglienza, su questo non ci sono dubbi”. Insomma, un discorso che non puo’ che scaldare i cuori della sinistra sanmaurese che, da tempo, pensa ad una possibile alleanza con il Movimento 5 Stelle in vista della prossima tornata elettorale. Certo, Marco Bongiovanni, a gennaio, ha detto che lui con il Pd non si vuole alleare ma, magari, con il passare del tempo la sua posizione potrebbe ammorbidirsi e il collante giusto per mettere insieme Pd e grillini potrebbe arrivare grazie alla mediazione di Rete Civica, lista di sinistra, pronta a corteggiare i 5 stelle e a creare i presupposti per una grande coalizione, anche con il Pd, per provare ad essere competitivi nella prossima tornata elettorale
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