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05 Agosto 2021 - 11:32
Da sinistra a destra: Antonio Mazza e Emanuele Splendore
BANCHETTE. Nell’ultimo consiglio comunale del 22 luglio, i consiglieri di minoranza hanno proposto una mozione sulla Tari per l’anno 2020 e 2021 che prendesse in considerazione quanto segue: sostenete le famiglie che hanno subito delle decurtazioni di stipendio per la cassa di integrazione o che hanno perso il lavoro o che non hanno potuto lavorare, prevedendo l’abbattimento totale della Tari.
Il testo della minoranza, poi, proponeva anche di ridurre le tasse per le utenze non domestiche, partendo dalla Tari, non solo per i mesi di zona rosa, ma per tutti i mesi che hanno impedito l’adeguato incasso a seguito di altre limitazioni (zona arancione ecc). Insomma: utilizzare lo stesso criterio per il 2020 anche per i mesi durante i quali ci sono state delle limitazione lavorative, ossia novembre e dicembre 2020.
“Abbiamo chiesto che venisse fatta una comunicazione più esaustiva - spiegano Emanuele Splendore, Maurizio Cieol e Alberto Russo, - allegando alla domanda una comunicazione e dando 60 giorni di tempo per poterla consegnare. Ovviamente l’amministrazione non ha approvato la nostra mozione con motivazioni che nulla hanno a che vedere con la proposta presentata da noi. Il Sindaco ha fatto un intervento in cui ha sbrodolato una serie di cifre elargite molte delle quali erogate da altri Enti (Stato e Regione) che nulla hanno a che vedere con l’emergenza COVID”.
Il primo cittadino, Antonio Mazza, poi, ha puntato il dito contro le minoranze.
“Abbiamo ricevuto - spiega - grande sostegno da parte di singoli cittadini operosi, da volontari e da Associazioni del territorio, ma nessuna disponibilità è giunta da parte dell’opposizione firmataria di questa mozione, che ha invece utilizzato il suo tempo per portare avanti una campagna sistematica di ostruzione, di disinformazione, di denigrazione e di accanimento contro ogni iniziativa dell’Amministrazione comunale, basandosi su pretesti futili e talvolta assurdi”. Una lettura totalmente respinta dall’opposizione.
“In realtà - spiegano dalla minoranza - noi non siamo mai stati presi in considerazione per nessuna attività del Comune e non ci sono neanche stati trasmessi i comunicati dell’amministrazione e siamo sicuri che il motivo sia solo la paura dell’attuale amministrazione che potremmo usare questo aiuto per fare propaganda a nostro favore. Per quanto riguarda la nostra presunta campagna di disinformazione, chiediamo al Primo Cittadino di dire dove e quando è avvenuta. Ed invitiamo sia il Sindaco che tutta l’amministrazione ad un confronto pubblico”.
La minoranza ha quindi votato contro la modifica al regolamento TARI che prevede l’erogazione di 22.000,00 euro per le utenze non domestiche proveniente da fondi statale e 20.000,00 per fasce di cittadini fragili.
“Avevamo chiesto - conclude la minoranza - di destinare circa 24 mila euro alla Tari, per aiutare i cittadini di Banchette in difficoltà invece che alla costruzione dello “sgambatoio” per cani, opera non necessaria in questo momento, ma anche questa proposta non ha avuto seguito”.
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