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Torre Canavese, Cavallo saluta dopo vent’anni: “Un’esperienza che mi ha arricchito”

Il sindaco uscente traccia il bilancio del suo lungo mandato tra progetti realizzati e sfide aperte

 Cavallo saluta dopo vent’anni: “Un’esperienza che mi ha arricchito”

Torre Canavese, Cavallo saluta dopo vent’anni: “Un’esperienza che mi ha arricchito”

Dopo oltre vent’anni alla guida del Comune, Gian Piero Cavallo si prepara a lasciare il ruolo di sindaco di Torre Canavese. Un percorso lungo, segnato da continuità amministrativa e da una gestione che lui stesso definisce equilibrata e condivisa. Nel momento del congedo, il primo cittadino uscente ripercorre i passaggi più significativi del suo mandato, tra risultati raggiunti e obiettivi ancora da completare.

Dopo anni alla guida del Comune, quale considera il risultato più significativo raggiunto durante il suo mandato e quale invece il progetto che lascia incompiuto?
«Il risultato di cui sono più orgoglioso è l’acquisizione e la successiva ristrutturazione dei locali dell’ex Società di Mutuo Soccorso. Oggi ospitano un bar, una sala ristorazione e alcune camere per il B&B: è tornato a essere un punto di incontro importante per i torresi e non solo. Per quanto riguarda ciò che resta incompiuto, penso alla ristrutturazione dell’ex asilo. Tuttavia siamo riusciti a predisporre un progetto di fattibilità tecnico-economica per il recupero della struttura».

Guardando indietro, c’è una decisione amministrativa che oggi prenderebbe in modo diverso?
«Ogni decisione è sempre stata ponderata e condivisa con la Giunta, tenendo conto anche delle competenze degli uffici comunali. È stato un lavoro collegiale, che ha sempre cercato di mantenere equilibrio e coerenza».

Quali sono state le principali difficoltà incontrate nel governare una realtà come Torre Canavese e come è cambiato il ruolo del sindaco nel tempo?
«Non ho avuto particolari difficoltà nel governare il paese, che è una realtà tranquilla. Un aiuto importante è arrivato dal personale del Comune, con cui il rapporto è sempre stato ottimo. A loro va il mio ringraziamento».

Dopo vent’anni di amministrazione, che bilancio personale traccia di questa lunga esperienza e cosa le mancherà di più del ruolo di sindaco?
«È stata un’esperienza bella e costruttiva, che mi ha permesso di accrescere molto le mie conoscenze personali. Su cosa mi mancherà, oggi non saprei rispondere con precisione: devo ancora provarci. Certo, dopo oltre vent’anni passati quotidianamente in Comune, qualcosa mancherà sicuramente».

Quali sono, secondo lei, le priorità per il futuro del paese e che consiglio si sente di dare a chi raccoglierà il testimone?
«Non mi sento di dare consigli alla nuova amministrazione. Ognuno ha le proprie idee ed è giusto che segua le proprie convinzioni. Posso solo augurare buon lavoro a chi verrà dopo».

Le parole di Cavallo restituiscono l’immagine di un’amministrazione improntata alla continuità e al lavoro di squadra, in un contesto territoriale che non ha conosciuto grandi tensioni ma che ha richiesto attenzione costante alla gestione quotidiana. Il recupero di spazi come l’ex Società di Mutuo Soccorso rappresenta uno degli esempi più concreti di intervento sul tessuto sociale, mentre il progetto dell’ex asilo resta una delle sfide affidate alla prossima amministrazione.

Si chiude così una lunga stagione amministrativa, segnata da un rapporto diretto con la comunità e da una presenza quotidiana in municipio. Il passaggio di testimone avviene senza indicazioni operative, ma con un auspicio: che il paese continui il proprio percorso, affidandosi a nuove idee e nuove energie.

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