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25 Aprile 2026 - 15:07
“Per Montalenghe”: giovani, territorio e servizi al centro del programma elettorale
Un progetto che mette al centro la persona, il territorio e una nuova idea di comunità. È questa la linea che emerge dal materiale elettorale della lista civica “Per Montalenghe”, guidata dal candidato sindaco Elio Guglielmino, 77 anni, avvocato, in vista delle prossime elezioni amministrative, quando dovrà vedersela con il candidato Valerio Grosso.
Il programma si articola attorno a un concetto chiave: costruire un’amministrazione capace di ascoltare e rispondere ai bisogni reali dei cittadini. L’obiettivo dichiarato è lavorare per il bene della comunità, rafforzando il dialogo tra istituzioni e territorio e promuovendo una partecipazione più attiva alla vita pubblica.
Tra i punti centrali, la volontà di coinvolgere maggiormente le nuove generazioni. La lista sottolinea l’importanza della presenza dei giovani come elemento essenziale per immaginare il futuro del paese. Non solo destinatari delle politiche, ma protagonisti di un percorso che punta a rinnovare idee e strumenti amministrativi.
Il progetto si sviluppa anche sul piano sociale. Particolare attenzione viene riservata ai servizi per la terza età e alle fasce più fragili, con l’obiettivo di rafforzare il senso di comunità e garantire un supporto concreto. Il welfare locale diventa così uno degli assi portanti del programma, con l’intenzione di migliorare l’accesso ai servizi e la qualità della vita.
Non manca un riferimento al tema della comunicazione. La lista evidenzia la necessità di rendere più efficaci i canali di dialogo tra Comune e cittadini, anche attraverso strumenti digitali, per garantire maggiore trasparenza e partecipazione.
Accanto agli aspetti sociali, il programma affronta anche le questioni legate allo sviluppo del territorio. L’attenzione si concentra sulla valorizzazione dell’ambiente naturale e del patrimonio locale, con l’idea di promuovere forme di turismo sostenibile e percorsi legati al paesaggio. Tra le opportunità citate, i percorsi naturalistici e le risorse ambientali che caratterizzano l’area.
Il tema economico si intreccia con quello demografico. La lista riconosce le difficoltà legate al calo della popolazione e alla riduzione delle attività produttive, proponendo un lavoro di rete con altri Comuni per affrontare le sfide in modo condiviso. Un approccio che punta a superare l’isolamento e a costruire collaborazioni territoriali.
Il progetto di “Per Montalenghe” si basa quindi su una visione integrata, che unisce sviluppo, servizi e partecipazione. Un modello che guarda alla comunità come a un sistema complesso, in cui ogni elemento contribuisce alla crescita complessiva.
A sostenere questa visione è una squadra eterogenea, composta da candidati con esperienze diverse. Tra i nomi presenti nella lista figurano Livia Ponsetto, insegnante in pensione con una lunga esperienza nel mondo dell’educazione, e Simona Moras, impegnata nel sociale e nella formazione.

Accanto a loro, Livio Cuffia, con un passato nei servizi tecnici, e Giampiero Colombo, che porta con sé un’esperienza amministrativa maturata nel tempo. Completano la squadra Luca Perstorp, impegnato nel settore sociale e culturale, e altri candidati che rappresentano diverse competenze e sensibilità.
Tra questi anche Giuliano Savoia, giovane laureato che sottolinea l’importanza di nuove competenze per la gestione del territorio, e Roberta Ponsetto, da sempre attiva nel sociale e nel volontariato.
Il messaggio che emerge è quello di una lista che punta a fare squadra, mettendo insieme esperienze e visioni diverse per affrontare le sfide future. Un approccio che richiama la necessità di lavorare insieme, superando divisioni e costruendo un progetto condiviso.
In vista del voto, la proposta di “Per Montalenghe” si inserisce in un contesto in cui i piccoli comuni sono chiamati a reinventarsi, trovando nuovi equilibri tra tradizione e innovazione.
Il programma elettorale riflette questa esigenza, proponendo un percorso che guarda al futuro senza perdere il legame con il territorio. Il risultato sarà affidato alle urne, ma il dibattito è già aperto. E a Montalenghe, come in molti altri centri, la sfida si gioca sulla capacità di trasformare le idee in azioni concrete, capaci di incidere nella vita quotidiana dei cittadini.
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