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Rivarolo celebra il 25 Aprile: memoria, giovani e comunità nel segno della Libertà

Corteo, interventi istituzionali e staffette in bicicletta per l’81° anniversario della Liberazione

Rivarolo celebra il 25 Aprile

Rivarolo celebra il 25 Aprile: memoria, giovani e comunità nel segno della Libertà

Una comunità riunita attorno alla propria storia, con lo sguardo rivolto al futuro. A Rivarolo Canavese le celebrazioni per l’81° anniversario della Liberazione hanno richiamato cittadini, istituzioni e scuole in una mattinata densa di significato, scandita da momenti simbolici e partecipazione diffusa. Il centro della cerimonia è stato, come da tradizione, il Monumento ai Caduti, punto di arrivo di un corteo che ha attraversato la città trasformando le vie in un percorso di memoria condivisa.

L’appuntamento era in Piazza Litisetto, dove fin dalle prime ore della mattina si sono radunate le autorità civili e militari, le associazioni cittadine, i volontari e numerosi cittadini. A guidare il corteo la Filarmonica rivarolese, seguita dal gonfalone della Città: un’immagine solenne, capace di restituire il senso di una ricorrenza che continua a rappresentare uno dei pilastri dell’identità repubblicana. Da lì la partenza lungo Viale Flavio Berone, fino a Corso Torino, dove si è svolta la commemorazione ufficiale.

Nel corso della cerimonia si sono susseguiti gli interventi delle istituzioni. Il sindaco Martino Zucco Chinà ha richiamato il valore della memoria come responsabilità collettiva, sottolineando l’importanza di non disperdere il patrimonio di libertà conquistato con il sacrificio di intere generazioni. Accanto a lui ha preso la parola anche il sindaco dei ragazzi, Althaea Benedetta Consigliere, presenza che ha dato voce alle nuove generazioni e ha rappresentato uno dei momenti più significativi della mattinata. A chiudere gli interventi Gabriella Meaglia, presidente della sezione Anpi Rivarolo-Favria-Oglianico, che ha ribadito il ruolo fondamentale della Resistenza nella costruzione della democrazia italiana.

La partecipazione delle scuole ha rappresentato uno degli elementi più rilevanti della giornata. Numerosi studenti e studentesse, accompagnati da insegnanti e genitori, hanno preso parte alla cerimonia insieme ai bambini del Consiglio comunale dei ragazzi. Una presenza che non è stata solo simbolica, ma che ha dato concretezza al passaggio di testimone tra generazioni. È proprio ai più giovani che si è rivolto il significato più profondo della celebrazione: custodire la memoria per costruire il futuro, comprendere il valore della libertà e delle istituzioni democratiche.

Presenti anche gli amministratori locali, assessori e consiglieri, insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine: il comandante della polizia locale Sergio Cavallo e il comandante della stazione dei carabinieri Alfonso Lombardo. Una partecipazione che ha sottolineato il carattere unitario della ricorrenza, capace di coinvolgere l’intera comunità nelle sue diverse componenti.

Tra i momenti più suggestivi, l’arrivo delle staffette in bicicletta della Fiab, accolte dall’applauso della piazza. Un gesto simbolico che unisce sport, memoria e territorio, inserito nel progetto “25 Aprilex 3”, che collega le città di Rivarolo, Castellamonte e Cuorgnè in una celebrazione condivisa. Un’iniziativa che negli anni ha consolidato un legame tra comunità vicine, rafforzando il senso di appartenenza e collaborazione, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino.

Le celebrazioni non si sono limitate alla giornata del 25 aprile. Già nella giornata precedente, infatti, l’Anpi aveva organizzato un momento di raccoglimento con l’omaggio ai cippi dei partigiani caduti, un passaggio più raccolto ma altrettanto significativo. Un gesto che ha permesso di riportare l’attenzione sui luoghi della memoria diffusa, spesso meno visibili ma fondamentali per comprendere la storia del territorio.

In un contesto storico in cui il rischio dell’oblio è sempre presente, iniziative come quella di Rivarolo assumono un valore ancora più rilevante. Il 25 Aprile non è soltanto una ricorrenza istituzionale, ma un’occasione per riflettere sui principi fondanti della Repubblica, sulla libertà conquistata e sulle responsabilità che ne derivano. La forte partecipazione dei giovani rappresenta, in questo senso, un segnale incoraggiante: la memoria non resta confinata al passato, ma continua a vivere nel presente e a proiettarsi nel futuro.

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