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25 Aprile 2026 - 22:19
A Lamporo la campagna elettorale entra nel vivo e, con essa, si riaccende una partita politica che ha il sapore del ritorno, della rivincita e della resa dei conti con una crisi ancora recente. Il piccolo Comune vercellese si prepara a votare il 24 e 25 maggio, dopo mesi di commissariamento seguiti alla caduta dell’amministrazione comunale. E tra i protagonisti di questa nuova fase c’è un nome già noto ai cittadini: Claudio Preti, ex sindaco, ora di nuovo candidato alla guida del municipio.
La presentazione ufficiale della seconda lista in corsa per le elezioni amministrative segna un passaggio importante nella corsa elettorale di Lamporo. Dopo la candidatura di Alessandro Bianco, arriva dunque quella di Claudio Preti, che tenta di riconquistare la fascia tricolore dopo la fine traumatica della sua precedente esperienza amministrativa. Preti era rimasto alla guida del Comune fino al 27 dicembre scorso, quando la sua amministrazione si era interrotta in modo brusco. A provocarne la fine erano state le dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali appartenenti al suo stesso gruppo, un fatto politicamente rilevante perché maturato all’interno della stessa area che sosteneva il sindaco. Quelle dimissioni avevano determinato lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale, aprendo una fase di gestione straordinaria.
Dopo la crisi politica, Lamporo è stato affidato a un commissario prefettizio, chiamato a garantire la gestione ordinaria dell’ente fino al ritorno alle urne. Una soluzione prevista nei momenti di vuoto amministrativo, ma che per un Comune rappresenta sempre una parentesi delicata: assicura continuità istituzionale, ma sospende inevitabilmente il confronto politico diretto e la piena responsabilità di un’amministrazione eletta. Il voto di maggio assume quindi un significato che va oltre il semplice rinnovo degli organi comunali. Per Lamporo sarà soprattutto l’occasione per chiudere una fase di instabilità e restituire al paese una guida politica legittimata dal consenso popolare.
Accanto a Claudio Preti si schiera una lista composta da Francesco Arcuri, Beatrice Argentero, Chiara Battisti, Mario Ceolin, Fausto Guglielmone, Gaia Leone, Stefano Maiellaro e Marisa Riccardi. Un gruppo con cui l’ex primo cittadino punta a rilanciare la propria proposta amministrativa e a riconquistare la fiducia degli elettori dopo una rottura che, solo pochi mesi fa, sembrava aver chiuso definitivamente la sua esperienza politica. La composizione della lista rappresenta uno degli elementi da osservare con maggiore attenzione nelle prossime settimane. In contesti locali come quello di Lamporo, infatti, i nomi, le relazioni personali e la credibilità dei candidati contano spesso quanto, se non più, dei simboli e degli schieramenti.
Il ritorno in campo di Preti è senza dubbio uno dei fatti centrali di questa tornata elettorale. La sua candidatura porta con sé una domanda politica precisa: gli elettori leggeranno questa scelta come un segnale di continuità, di esperienza e di volontà di riscatto, oppure come il tentativo di riaprire una stagione chiusa da una crisi interna troppo profonda per essere archiviata in fretta? È attorno a questo interrogativo che si giocherà una parte importante della campagna elettorale. Da un lato c’è il peso del passato recente, dall’altro la possibilità di convincere i cittadini che una nuova partenza sia davvero possibile. In mezzo, come sempre, ci sono i problemi concreti di un piccolo Comune: amministrazione quotidiana, servizi, stabilità e capacità di governo.
IL CONFRONTO CON ALESSANDRO BIANCO
La presenza già annunciata della lista guidata da Alessandro Bianco rende il quadro elettorale più definito e apre a un confronto che si annuncia significativo. Al momento, il dato politico più evidente è che Lamporo non si presenta al voto con una sola opzione, ma con una competizione vera, destinata a misurare visioni, affidabilità e capacità di interpretare il bisogno di stabilità emerso dopo il commissariamento. Per i cittadini, il voto del 24 e 25 maggio non sarà soltanto una scelta tra candidati, ma una decisione sul modello di amministrazione da affidare al paese nei prossimi anni. E il ritorno di un ex sindaco caduto per una frattura interna aggiunge a questa sfida un elemento di forte interesse pubblico.

Alessandro Bianco
Nel panorama dei piccoli Comuni, le elezioni amministrative raccontano spesso molto più di quanto sembri. A Lamporo, il ritorno di Claudio Preti, la memoria ancora viva della crisi politica e la necessità di voltare pagina trasformano questa consultazione in un passaggio decisivo. Il paese cerca una nuova stabilità, ma anche una direzione chiara. Sarà il responso delle urne a dire se gli elettori premieranno il ritorno dell’esperienza o sceglieranno di affidarsi a un’alternativa. Di certo, dopo mesi di gestione commissariale, Lamporo è pronta a riprendersi la parola.
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