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25 Aprile 2026 - 21:59
Marco Varda si candida a Valperga
Una stretta di mano come simbolo di pacificazione, il campanile del paese come richiamo identitario e un messaggio politico preciso: chiudere la stagione delle tensioni per aprirne una nuova, basata su ascolto, presenza e collaborazione. Con queste premesse, nella serata di giovedì 23 aprile 2026, nella sede del Comune di Valperga, è stata presentata la lista civica “Valperga Unita”, guidata dal candidato sindaco Marco Varda in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio.
L’impostazione scelta dal candidato è chiaramente orientata a segnare una discontinuità rispetto al recente passato amministrativo del paese. Al centro del progetto c’è infatti la volontà di superare un clima caratterizzato da conflitti e contrapposizioni, per riportare il confronto politico su toni più equilibrati e su contenuti concreti. In questa direzione si inserisce anche il simbolo della lista, che accanto al campanile di Valperga presenta due mani che si stringono, a evocare un’idea di collaborazione e coesione.
Durante la presentazione sono stati illustrati i punti principali del programma, con una particolare attenzione ai servizi di prossimità e al sostegno alle famiglie. Tra le priorità emerge il rafforzamento del pre e post scuola, considerato uno strumento importante per agevolare la conciliazione tra tempi di lavoro e vita familiare.
Un altro intervento significativo riguarda l’intenzione di attivare uno sportello di supporto digitale, pensato per aiutare i cittadini meno avvezzi all’uso delle tecnologie. La proposta intercetta un’esigenza sempre più diffusa, legata alla crescente digitalizzazione dei servizi pubblici, inclusi quelli sanitari e amministrativi, che rischia di creare difficoltà soprattutto per le fasce più anziane della popolazione.
Sempre in ambito sanitario, tra le idee avanzate figura la realizzazione di un centro prelievi in collaborazione con l’azienda sanitaria, con l’obiettivo di offrire un servizio di prossimità e ridurre la necessità di spostamenti verso altri centri.
Il progetto amministrativo insiste inoltre su un modello basato su presenza costante e ascolto, con un rapporto diretto tra amministratori e cittadini. In questa prospettiva, viene sottolineata anche l’importanza di accogliere osservazioni e critiche come strumenti utili per comprendere meglio le esigenze del territorio e orientare le scelte amministrative.

Uno degli elementi più caratterizzanti della proposta riguarda il metodo di lavoro. La lista prevede infatti l’organizzazione di riunioni e sopralluoghi aperti alla cittadinanza nelle diverse zone del paese, con appuntamenti programmati e verificabili. L’obiettivo è duplice: raccogliere in modo sistematico le istanze dei residenti e rendere più trasparente e continuativo il confronto con la comunità. L’idea di fondo è quella di un Comune che non si limita ad attendere i cittadini negli uffici, ma che si muove sul territorio per incontrarli direttamente.
A sostenere la candidatura di Varda è una squadra composta da profili di età diverse, con l’intento di coniugare esperienza e rinnovamento. Fanno parte della lista Chiara Cevola (22 anni), Ivan Gastaldi (72), Roberta Mantovani (26), Sofia Martinelli (24), Tiziana Perelli (58), Dario Pezzetti (68), Enzo Scarmacia (77), Antonio Tita (56) e Alessio Venturino (38). Una composizione anagrafica ampia, che va dai più giovani ai più anziani, pensata per rappresentare sensibilità differenti della comunità locale.
I punti cardine del progetto appaiono definiti: superamento delle divisioni, valorizzazione del dialogo, potenziamento dei servizi scolastici, sostegno nell’accesso ai servizi digitali, introduzione di un presidio sanitario di base e maggiore coinvolgimento della cittadinanza attraverso incontri periodici sul territorio.
In vista dell’appuntamento elettorale di fine maggio, la lista “Valperga Unita” si presenta quindi con un messaggio chiaro e immediato, puntando su una politica meno conflittuale e più vicina ai cittadini. Resta ora da verificare quale sarà la risposta dell’elettorato a una proposta che fa della presenza e del dialogo i propri elementi distintivi.
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