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Torino, tensione al corteo del 25 aprile: attivisti battono sulle recinzioni di Askatasuna

Slogan, striscioni e protesta davanti al centro sociale chiuso: gesto che richiama la tradizione No Tav

Torino, tensione al corteo del 25 aprile: attivisti battono sulle recinzioni di Askatasuna

Una immagine del corteo

Si è svolto senza incidenti il corteo del 25 aprile nel quartiere Vanchiglia a Torino, ma non sono mancati momenti di tensione simbolica davanti al centro sociale Askatasuna, ancora chiuso e presidiato dalle forze dell’ordine.

La manifestazione è partita da via Balbo e ha attraversato diverse strade della zona, toccando anche vie segnate dalla presenza di lapidi dedicate ai partigiani, per poi concludersi in piazza Santa Giulia. Durante il percorso, i manifestanti hanno effettuato una deviazione in corso Regina Margherita, fermandosi proprio davanti all’area di Askatasuna, dove le forze dell’ordine erano schierate dietro le reti metalliche.

In quel punto gli attivisti hanno dato vita a una protesta: hanno scandito slogan contro la presenza degli agenti e contro lo sgombero del centro sociale, battendo ripetutamente contro la recinzione. Un gesto che richiama apertamente le tradizionali “battiture” del movimento No Tav contro le reti dei cantieri della linea ferroviaria Torino-Lione.

Durante l’azione sono stati anche affissi due striscioni con la scritta “Torino Partigiana”, a sottolineare il legame simbolico tra la giornata della Liberazione e le rivendicazioni portate in piazza.

Dopo la protesta, il corteo si è sciolto senza ulteriori criticità in piazza Santa Giulia. L’attenzione ora si sposta sul prossimo appuntamento, quello del Primo Maggio, atteso come nuova occasione di mobilitazione.

Foto crediti TGR

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