Il riconoscimento degli equidi come animali d’affezione arriva al centro del dibattito parlamentare. Nella giornata di martedì 21 aprile, Animal Equality sarà ascoltata dalla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati sulle proposte di legge 2270, 48, 2585 e 2187, dedicate alla tutela di cavalli e altri equidi e al loro possibile status giuridico equiparato agli animali da compagnia.
L’intervento dell’organizzazione si inserisce in un percorso avviato già nel 2023 con una petizione che ha superato le 250 mila firme, con cui si chiede il divieto di macellazione degli equidi. Le proposte legislative sono state presentate da diversi esponenti politici: On. Brambilla (Noi Moderati), On. Susanna Cherchi (M5S), On. Luana Zanella (AVS) e On. Eleonora Evi (PD).
Secondo quanto denunciato da tempo da Animal Equality, il sistema legato alla macellazione dei cavalli presenta numerose criticità: monitoraggi considerati approssimativi, lacune normative che favorirebbero illegalità e abusi, lunghi trasporti con impatti negativi sulla salute degli animali e pratiche di macellazione non sempre conformi alle regole.
In Italia, infatti, coesistono due filiere: quella degli equidi destinati alla produzione alimentare e quella degli animali impiegati in attività sportive, lavorative o ricreative. Questi ultimi possono essere sottoposti a trattamenti farmacologici incompatibili con il consumo umano. Tuttavia, secondo l’organizzazione, molti cavalli a fine carriera rientrerebbero illegalmente nella filiera alimentare, con possibili rischi anche per la salute pubblica.
Un’analisi condotta da Animal Equality incrociando i dati del Ministero dell’Agricoltura e del Servizio Veterinaria e Benessere Animale evidenzia che tra il 2022 e il 2025 sono stati 180 i cavalli risultati positivi a sostanze dopanti, comprese sostanze vietate come la cocaina. Di questi, circa il 10% risultava ancora registrato a inizio 2026 come destinato alla produzione alimentare.
A rafforzare il quadro, anche un’inchiesta sotto copertura realizzata tra novembre 2024 e giugno 2025 nel macello equino Zerbini & Ragazzi, in provincia di Reggio Emilia, dove sarebbero state documentate gravi violazioni delle norme sul benessere animale, in particolare nelle fasi di stordimento e macellazione.
Il contesto sociale sembra però cambiare. Un sondaggio Ipsos diffuso da Animal Equality Italia indica che l’83% dei consumatori di carne nel Paese dichiara di non mangiare carne di cavallo, mentre il 73% afferma di provare empatia per questi animali, considerandoli alla pari di cani e gatti.

Nel suo intervento, il direttore esecutivo di Animal Equality Italia, Matteo Cupi, sottolinea il momento cruciale del percorso legislativo: «Alla luce delle criticità evidenziate e dell’evoluzione del contesto sociale e normativo, le proposte di legge in esame rappresentano un passaggio necessario, non più rinviabile, per colmare un vuoto di tutela e garantire coerenza tra ordinamento giuridico, salute pubblica e sensibilità collettiva. L’iter legislativo in corso ha inoltre una portata storica per i diritti degli animali: dopo vent’anni di attesa per proposte di legge che chiedevano il divieto di macellazione degli equidi, finalmente il tema viene attenzionato dalla politica».
Animal Equality è un’organizzazione internazionale attiva in diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Italia, Spagna, Messico, Brasile e India, impegnata nella lotta contro la crudeltà verso gli animali allevati.