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Salone del Libro 2026, Torino scommette sui ragazzi: cinque giorni per leggere il presente

Dal 14 al 18 maggio al Lingotto Fiere, nuova edizione tra giovani, grandi ospiti, 2.700 eventi e spazi ampliati

Salone del Libro 2026

Salone del Libro 2026

È un’immagine semplice e potentissima: un gruppo di ragazzi nascosti dietro un muro vegetale, pronti a comparire. È il manifesto firmato da Gabriella Giandelli, ma soprattutto è la dichiarazione d’intenti del Salone Internazionale del Libro di Torino 2026: lasciar entrare i giovani in scena, affidare a loro lo sguardo sul mondo. Dal 14 al 18 maggio, sotto la direzione di Annalena Benini, la XXXVIII edizione torna al Lingotto Fiere con un’idea chiara: la lettura è un atto di presente, e i ragazzini – per citare Elsa Morante – possono davvero salvarlo.

Il filo conduttore, Il mondo salvato dai ragazzini, richiama l’opera del 1968 di Elsa Morante: un testo fuori dagli schemi, capace di mescolare linguaggi e forme. Il Salone ne raccoglie la lezione e la rilancia: domande, inquietudini e visioni delle nuove generazioni diventano il centro del dibattito culturale. A far da apripista, il 13 maggio, una serata speciale con Vinicio Capossela all’Auditorium Rai; il 14 maggio, inaugurazione ufficiale con la scrittrice britannica Zadie Smith e una lectio dedicata all’adolescenza, tema chiave dell’edizione. Nel programma – online dal 1° aprile – spicca anche Alessandro Baricco con Notte eretica, uno spettacolo tra musica e narrazione sulla storia della musica classica.

Il Salone si espande e si riorganizza per migliorare l’esperienza dei visitatori. Confermati i padiglioni 1, 2, 3, Oval e il consolidato padiglione 4; debutta il Padiglione 5, che nella prima parte ospiterà l’Area Business e, a seguire, il “Club” dedicato alla stand-up e ai nuovi linguaggi. Arrivano anche una nuova Arena Bookstock in struttura autonoma collegata da una piazza coperta, il ritorno del Publishers Centre per gli operatori professionali e una sala stampa esterna ampliata. In totale, oltre 70 sale e più di 2.700 eventi, distribuiti anche al Centro Congressi Lingotto e sulla Pista 500, il giardino pensile nato sull’ex pista di collaudo Fiat. Cresce il fenomeno romance: il Romance Pop-up raddoppia gli spazi e coinvolge l’UCI Cinema Torino Lingotto per incontri e meet&greet. Numeri e infrastrutture raccontano un ecosistema culturale in espansione: più di 147.000 metri quadrati e una rete che mette in sinergia sette realtà diverse.



NOVE SEZIONI, UN MOSAICO CONTEMPORANEO
La mappa del Salone si articola in nove sezioni tematiche, curate da autori e intellettuali: - Il mondo salvato dai ragazzini (novità 2026), dedicata alle nuove generazioni - Arte, a cura di Melania G. Mazzucco - Cinema, con Francesco Piccolo - Crescere, guidata da Matteo Lancini - Editoria, con Teresa Cremisi - Informazione, curata da Francesco Costa - Leggerezza, affidata a Luciana Littizzetto - Romance, con Erin Doom - Romanzo, curata da Alessandro Piperno È un percorso che intreccia letteratura, cinema, informazione, sentimenti e linguaggi contemporanei, tenendo insieme riflessione e piacere della scoperta.

Le linee di lettura dell’edizione attraversano questioni urgenti e trasversali: - diventare grandi, tra formazione e identità - genealogie femminili, tra memoria e diritti - guerra e pace, con sguardo critico sull’attualità - sguardi sul presente, tra politica, scienza e società - famiglie e relazioni in trasformazione - spiritualità in tempi incerti - sguardi sul passato per comprendere il presente La letteratura, qui, è bussola: non consola soltanto, orienta.

Il parterre internazionale annuncia presenze di rilievo: David Grossman, Emmanuel Carrère, Irvine Welsh, Richard Flanagan. L’Italia risponde con una costellazione altrettanto luminosa: Roberto Saviano, Dacia Maraini, Alessandro Barbero, Zerocalcare. Ospiti d’onore dell’edizione sono la Grecia, Paese invitato, e l’Umbria, regione ospite: un doppio affaccio, mediterraneo e italiano, che promette dialoghi fecondi tra tradizioni e sguardi contemporanei.

Compie 19 anni il Bookstock, il “Salone nel Salone” dedicato a scuole, famiglie e giovani lettori. Laboratori, incontri, mostre e formazione per 449 ore di attività: spazi gestiti direttamente dai ragazzi e un’offerta che mette alla prova l’idea stessa di partecipazione culturale. Qui si sperimentano linguaggi, si allena la cittadinanza, si costruisce il futuro della lettura.

La cultura esce dai padiglioni: dall’8 al 19 maggio torna il Salone Off, che porta libri e autori in tutta Torino e nell’area metropolitana. Letture sui mezzi pubblici, mostre, festival musicali e performance diffuse trasformano la città in una costellazione di appuntamenti, rafforzando il legame tra territori e comunità di lettura.

Scommettere sui ragazzi non è un esercizio retorico: è un cambio di priorità. L’edizione 2026 del Salone del Libro mette in campo idee, spazi e curatele per ascoltare le nuove generazioni e, al tempo stesso, per confrontarsi con i nodi del presente – guerra, identità, informazione – senza smarrire la leggerezza. È in questo equilibrio, tra profondità e apertura, che Torino riafferma il suo ruolo: una città-laboratorio in cui i libri non stanno sugli scaffali, ma entrano nella vita di chi legge e di chi, domani, dovrà scriverla.

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