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20 Marzo 2026 - 17:17
A Torino torna “Prima Persona Plurale”, il festival sulla vita indipendente e la disabilità (immagine di repertorio)
Torna a Torino “Prima Persona Plurale”, il primo festival in Italia dedicato al tema della vita indipendente delle persone con disabilità. Dopo l’esordio del 2025, la seconda edizione si terrà dal 5 al 7 maggio tra il Polo del ’900 e lo spazio Open della Fondazione Time2, promotrice dell’iniziativa.
L’obiettivo del festival è mettere al centro una prospettiva precisa: quella della vita indipendente come chiave di lettura della disabilità. «È una prospettiva che nasce dalla presa di parola delle persone con disabilità — spiega Samuele Pigoni, segretario generale della Fondazione — che fin dagli anni Sessanta hanno rivendicato desideri, aspirazioni e il diritto a essere riconosciute come soggetti di libertà».
Il programma prevede tre giorni di incontri, laboratori, momenti artistici e occasioni di confronto, pensati per coinvolgere non solo operatori e addetti ai lavori, ma anche il pubblico più ampio. Un approccio che punta a superare visioni assistenzialistiche, restituendo centralità alle persone e alle loro scelte di vita.
Al centro dell’edizione 2026 ci sarà anche una storia simbolica per la città: quella di Roberto Tarditi e Piero De Filippi, che proprio a Torino, negli anni Ottanta, riuscirono a costruire un percorso di autonomia dopo essere cresciuti all’interno del Cottolengo. La loro esperienza è diventata negli anni un riferimento per il movimento dei diritti delle persone con disabilità.
Il festival si aprirà infatti con la presentazione in anteprima del libro “Anni senza vita al Cottolengo” (Mimesis Edizioni), in uscita il 6 maggio, che ripercorre quella vicenda. La prima giornata si concluderà con uno spettacolo teatrale ispirato alla loro storia, con la regia di Barbara Altissimo.
Il programma completo della manifestazione sarà reso noto il 7 aprile, ma l’impostazione resta chiara: creare uno spazio di confronto e riflessione capace di intrecciare esperienze personali, cultura e diritti.
Un appuntamento che conferma Torino come luogo di elaborazione e innovazione sui temi sociali, riportando al centro una domanda fondamentale: cosa significa davvero vivere in modo autonomo, e quali condizioni sono necessarie perché questo diritto sia garantito a tutte e tutti.

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