Il ritardo nell’erogazione del Fondo nazionale per la non autosufficienza rischia di mettere in difficoltà centinaia di famiglie nel Torinese. A lanciare l’allarme sono i consiglieri regionali del Partito Democratico Monica Canalis e Daniele Quaranta, che chiedono alla Regione Piemonte e ai Comuni di anticipare le risorse in attesa dei trasferimenti statali.
Secondo quanto spiegano i due esponenti dem, il problema riguarda in particolare il consorzio socioassistenziale Cisa 31 di Carmagnola, che gestisce i servizi per diversi comuni dell’area: Carignano, Castagnole Piemonte, Lombriasco, Osasio, Pancalieri, Piobesi Torinese e Villastellone.
Il nodo è legato al Fondo nazionale per la non autosufficienza 2025, che – secondo le previsioni – non verrà erogato dal Governo prima di settembre 2026. Nel frattempo però i servizi e gli assegni di cura rischiano di rimanere senza copertura economica.

Nel caso del Cisa 31, spiegano Canalis e Quaranta, la situazione è già critica. L’ultimo bonifico per le persone assistite a domicilio è stato infatti pagato a gennaio 2026, con competenza novembre 2025, e da allora i pagamenti risultano sospesi.
Una condizione che colpisce quasi 200 persone con disabilità gravi o gravissime, che necessitano di assistenza continua da parte di familiari e operatori. In assenza dei contributi pubblici, molte famiglie sono costrette ad anticipare di tasca propria i costi dell’assistenza, nell’attesa che arrivino i fondi arretrati.
I consiglieri regionali sottolineano come il problema non riguardi soltanto il Cisa 31. In tutto il Piemonte i consorzi socioassistenziali – in totale 46 enti gestori delle funzioni socioassistenziali – stanno affrontando difficoltà finanziarie legate ai ritardi nei trasferimenti statali e alle procedure di rendicontazione.
«Se negli altri consorzi si rischia di sospendere assegni di cura e assistenza domiciliare a partire da maggio, nel Cisa 31 il servizio è già fermo», spiegano Canalis e Quaranta, che parlano di «un primato negativo» per il territorio.
Per questo i due consiglieri chiedono alla Giunta regionale guidata da Alberto Cirio di anticipare i trasferimenti statali ai consorzi, evitando l’interruzione dei servizi. Allo stesso tempo sollecitano un intervento nei confronti del Governo per semplificare le procedure di rendicontazione dei fondi, che rappresentano uno dei passaggi necessari per lo sblocco dei pagamenti.
Un appello è rivolto anche ai Comuni che fanno parte del Cisa 31, affinché valutino la possibilità di anticipare almeno una parte delle risorse, come già avvenuto in altri territori piemontesi. Nei consorzi CIDIS di Orbassano e CISS di Pinerolo, ricordano i consiglieri del Pd, i servizi sono stati mantenuti proprio grazie all’intervento diretto delle amministrazioni locali.
«Non si abbandonino gli anziani e le persone con disabilità», concludono Canalis e Quaranta. «Regione e Comuni non si tirino indietro di fronte a una situazione che rischia di lasciare senza sostegno le fasce più fragili della popolazione».