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Il comune del Canavese rafforza la sorveglianza: nuove telecamere nelle aree più sensibili del paese

Piazza Cantù al centro del primo intervento. In arrivo nuovi dispositivi con lettura targhe per contrastare infrazioni, traffico irregolare e abbandono di rifiuti

San Carlo rafforza la sorveglianza

San Carlo rafforza la sorveglianza: nuove telecamere nelle aree più sensibili del paese

In un piccolo paese, a volte basta un dettaglio per fare la differenza: una telecamera che riprende un’auto sospetta, una targa registrata mentre attraversa un incrocio, un dispositivo capace di documentare ciò che accade quando nessuno guarda. È anche su questo principio che San Carlo ha deciso di rafforzare il proprio sistema di videosorveglianza urbana, avviando un piano di aggiornamento degli impianti presenti sul territorio comunale.

Il primo intervento ha riguardato piazza Cantù, uno dei punti più frequentati del paese. Qui si concentrano diversi servizi e luoghi di passaggio quotidiano: la scuola media, la palestra e la casa di riposo. Un’area che nelle ore di punta vede transitare studenti, famiglie e residenti e che proprio per questo rappresenta uno dei nodi più delicati sotto il profilo della sicurezza e del controllo del territorio.

Le telecamere precedentemente installate presentavano alcune criticità nella copertura visiva, soprattutto per quanto riguarda gli accessi alla piazza. Con il nuovo intervento il sistema è stato completamente aggiornato e le apparecchiature sono state sostituite con dispositivi più moderni e performanti.

Il risultato è una copertura più efficace dell’intera area: i cinque principali accessi alla piazza sono ora monitorati con maggiore precisione e la qualità delle immagini registrate è stata migliorata, consentendo una lettura più chiara delle situazioni e, se necessario, anche delle targhe dei veicoli in transito.

Il potenziamento della rete di controllo non si fermerà però a questo primo intervento. Nei prossimi mesi è infatti prevista l’installazione di un nuovo dispositivo di sorveglianza nella zona compresa tra via Ciriè e strada Poligono, un tratto stradale dove negli ultimi tempi si sono verificati episodi di circolazione contromano.

Si tratta di una situazione potenzialmente pericolosa, soprattutto in una zona dove il traffico locale e quello di attraversamento si intrecciano. Per questo motivo il nuovo impianto sarà dotato anche di lettore automatico delle targhe, una tecnologia che consente di identificare i veicoli e registrare eventuali infrazioni.

Il sistema di videosorveglianza comunale di San Carlo è cresciuto progressivamente negli ultimi anni. Il progetto aveva preso il via nel 2020, quando erano stati installati i primi tre dispositivi grazie a un finanziamento ottenuto attraverso la Prefettura di Torino.

Da allora la rete di controllo si è ampliata fino a raggiungere una dimensione significativa per un comune di queste dimensioni. Oggi il territorio può contare su 14 lettori di targhe e 18 telecamere di videosorveglianza distribuite nei punti ritenuti più strategici.

I lettori targhe rappresentano uno strumento particolarmente utile non solo per individuare veicoli sospetti ma anche per verificare in tempo reale la regolarità dei mezzi che transitano sul territorio comunale. Attraverso il collegamento con le banche dati è infatti possibile controllare se un’auto sia in regola con assicurazione e revisione, oltre a monitorare eventuali passaggi di veicoli segnalati dalle forze dell’ordine.

Parallelamente, l’amministrazione comunale sta valutando anche il riposizionamento di alcune telecamere già presenti, con l’obiettivo di rendere il sistema più efficace rispetto alle esigenze di controllo del territorio.

Tra le aree che potrebbero essere oggetto di nuovi interventi c’è la zona dell’ex poligono militare, dove negli ultimi tempi si sono verificati diversi episodi di abbandono illegale di rifiuti. Un problema diffuso in molti territori e che anche a San Carlo rappresenta una criticità da affrontare.

Installare telecamere in quell’area non è però semplice. La zona presenta infatti problemi di copertura del segnale, un limite tecnico che rende più complessa l’installazione dei dispositivi tradizionali. L’amministrazione sta comunque valutando soluzioni alternative per riuscire a monitorare anche quell’area.

Il territorio comunale di San Carlo, infatti, è piuttosto esteso e articolato, con zone abitate, strade di collegamento e aree più periferiche che richiedono strategie di controllo diverse.

Il potenziamento della videosorveglianza si inserisce quindi in una strategia più ampia che punta a migliorare la sicurezza urbana, prevenire comportamenti scorretti e fornire uno strumento utile alle forze dell’ordine in caso di indagini o accertamenti.

Un sistema che, nelle intenzioni dell’amministrazione, non ha soltanto una funzione repressiva ma anche preventiva: sapere di essere ripresi può scoraggiare comportamenti pericolosi alla guida, abbandoni di rifiuti o altri atti contrari alle regole.

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