Cerca

Cronaca

Sassi contro i tir sull’autostrada A4: paura nel Novarese, indaga la Polizia stradale

Due mezzi pesanti colpiti lungo la carreggiata in direzione Milano, danni sono ingenti

Sassi contro i tir sull’autostrada A4: paura nel Novarese, indaga la Polizia stradale

Sassi contro i tir sull’autostrada A4: paura nel Novarese, indaga la Polizia stradale (immagine di repertorio)

Un’autostrada che all’improvviso diventa il teatro di un gesto pericoloso e incomprensibile. Nella mattinata di ieri, lungo l’autostrada A4 Torino-Milano, nel tratto compreso nel territorio di Novara, alcuni mezzi pesanti in transito sono stati colpiti dal lancio di sassi provenienti dall’esterno della carreggiata. L’episodio è avvenuto in direzione Milano, all’altezza del chilometro 85, e ha provocato danni significativi a due autoarticolati.

Per fortuna nessuno dei conducenti è rimasto ferito, ma il bilancio avrebbe potuto essere molto più grave. A velocità autostradale, infatti, l’impatto di un oggetto pesante contro un parabrezza o contro parti vitali del veicolo può provocare conseguenze serie, sia per il conducente sia per gli altri mezzi in transito.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalla Polizia stradale di Novara Est, intervenuta sul posto per i rilievi, i sassi non sarebbero stati lanciati da un cavalcavia, come spesso accade in episodi simili, ma da una zona laterale esterna alla carreggiata. Un dettaglio che orienta le indagini verso un’azione compiuta a margine dell’infrastruttura autostradale, probabilmente rapida e difficile da individuare.

Gli agenti hanno recuperato e posto sotto sequestro una delle pietre utilizzate, un masso di dimensioni considerevoli che potrebbe fornire elementi utili agli accertamenti tecnici e alle indagini in corso.

I mezzi coinvolti sono stati due tir. Il primo ha riportato la rottura completa del parabrezza, mentre il secondo ha subito seri danni al vano motore, con conseguenze sulla funzionalità del mezzo. Nonostante l’impatto violento, i conducenti sono riusciti a mantenere il controllo dei veicoli e a fermarsi senza provocare ulteriori incidenti.

La dinamica lascia pensare a bersagli casuali, colpiti mentre transitavano lungo l’autostrada. Un elemento che aumenta la gravità dell’episodio, perché il lancio di oggetti contro veicoli in movimento rappresenta un comportamento estremamente pericoloso, capace di mettere a rischio non solo i guidatori direttamente colpiti ma anche gli altri utenti della strada.

Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto. Tra le attività in corso c’è l’analisi delle telecamere di videosorveglianza presenti lungo la rete autostradale, che potrebbero aver registrato movimenti sospetti nelle aree laterali alla carreggiata nei minuti in cui si è verificato il lancio dei sassi.

Non è escluso, inoltre, che altri veicoli possano essere stati colpiti senza che i conducenti se ne siano accorti immediatamente, soprattutto se l’impatto è avvenuto contro parti non visibili del mezzo. Per questo motivo le forze dell’ordine stanno verificando eventuali segnalazioni analoghe registrate nelle stesse ore lungo il tratto autostradale.

Il recupero della pietra utilizzata potrebbe offrire ulteriori elementi utili, sia per stabilire la provenienza del materiale sia per individuare eventuali tracce che possano aiutare a identificare i responsabili.

L’episodio ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza lungo le grandi arterie di traffico, dove gesti di questo tipo possono trasformarsi in tragedie nel giro di pochi secondi. Il fatto che il lancio sia avvenuto da una zona laterale e non da un cavalcavia rende il fenomeno ancora più difficile da prevenire e intercettare.

Proprio per questo le forze dell’ordine invitano chiunque abbia notato movimenti sospetti lungo i margini dell’autostrada in quella fascia oraria a segnalarlo. Anche un dettaglio apparentemente marginale — una persona ferma vicino alla recinzione, un veicolo parcheggiato in modo anomalo o movimenti lungo le strade di servizio — potrebbe aiutare gli investigatori a ricostruire con precisione quanto accaduto.

Per ora resta la consapevolezza di un rischio sfiorato, che solo per caso non si è trasformato in un incidente grave. Ma l’episodio lascia aperto un interrogativo inquietante: chi si trovava lungo quel tratto di autostrada ieri mattina avrebbe potuto diventare, senza alcuna colpa, il bersaglio di un gesto irresponsabile.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori