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12 Marzo 2026 - 19:44
Milano-Torino, sulle colline piemontesi la gara ciclistica più antica del mondo: ecco dove passerà
La Milano-Torino torna ad attraversare le colline del Torinese mercoledì 18 marzo. La storica gara ciclistica passerà per diversi comuni della provincia, prima del tradizionale arrivo davanti alla Basilica di Superga.
Fondata nel 1876, la Milano-Torino è considerata la gara ciclistica più antica del mondo ancora disputata. In 150 anni di storia, ha visto trionfare alcuni dei più grandi campioni del ciclismo, da Costante Girardengo a Fausto Coppi, passando per Francesco Moser, Gianni Bugno e molti protagonisti del ciclismo internazionale più recente. Oggi la corsa fa parte del calendario professionistico internazionale e rappresenta una delle classiche più importanti del panorama italiano di inizio stagione.
Anche l’edizione 2026 conferma la formula che negli ultimi anni ha reso spettacolare il finale della corsa: dopo un lungo tratto pianeggiante tra Lombardia e Piemonte, il gruppo affronterà la collina torinese, con l’arrivo in salita alla Basilica di Superga. Una rampa breve ma durissima, lunga circa cinque chilometri con pendenze medie vicine al 9 per cento, che spesso decide il vincitore della gara.
Prima di arrivare a Torino, però, la corsa attraverserà diversi comuni della periferia. Dopo il passaggio nel Monferrato astigiano, il gruppo entrerà nel territorio della torinese da Cavagnolo, proseguendo poi lungo l’asse della valle del Po. I corridori attraverseranno quindi San Sebastiano da Po, San Raffaele Cimena e Castiglione Torinese, prima di raggiungere San Mauro Torinese, uno dei principali punti di passaggio tra la pianura e la collina torinese.

Il tracciato previsto
Proprio da San Mauro, il gruppo si avvicinerà definitivamente al capoluogo piemontese. Attraversata la città lungo la direttrice che conduce verso Torino, i corridori entreranno nel territorio del capoluogo per affrontare il circuito finale che culmina con la doppia scalata di Superga, il momento decisivo della corsa.
Per i centri della collina torinese si tratta di un’occasione importante di visibilità sportiva e mediatica. Il passaggio della Milano-Torino porta infatti sul territorio la carovana di una gara internazionale seguita da appassionati e televisioni, riportando per qualche ora questi comuni al centro della scena del grande ciclismo.
La gara arriva inoltre sull’onda dell’edizione dello scorso anno, vinta nel 2025 dal messicano Isaac Del Toro, protagonista di un attacco decisivo proprio sulle rampe finali di Superga. Anche per il 2026, il finale sulla collina torinese promette spettacolo e una sfida tra alcuni dei migliori scalatori del panorama internazionale.
Il passaggio della Milano-Torino rappresenta per la zona un ritorno sulla scena del grande ciclismo, nazionale e non solo. Nell’agosto del 2025, infatti, l’area a nord-est di Torino era già stata attraversata dalla Vuelta a España, il grande giro ciclistico spagnolo che per la prima volta nella sua storia aveva preso il via dal Piemonte. In quell’occasione la carovana della corsa aveva interessato diversi comuni della zona tra Torino, San Mauro, Castiglione e la collina, portando lungo le strade migliaia di appassionati.
Il passaggio della Milano-Torino conferma dunque la centralità di questo corridoio tra pianura e collina torinese nei grandi eventi ciclistici internazionali. Un tratto di territorio strategico, che collega il Po alla salita di Superga e che negli ultimi anni è diventato uno dei punti chiave per le corse che arrivano nel capoluogo sabaudo.
Al momento, l’elenco definitivo dei partecipanti all’edizione 2026 non è ancora stato ufficializzato, come accade spesso per le classiche di inizio stagione, in cui le squadre comunicano le formazioni solo nei giorni immediatamente precedenti alla gara.
Anche nel 2026 è quindi attesa una partecipazione di alto livello, ma per conoscere con precisione i nomi dei ciclisti in gara bisognerà attendere la comunicazione ufficiale delle squadre nei giorni immediatamente precedenti alla corsa.
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