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11 Marzo 2026 - 16:26
Torino-Lione, pronta la prima “talpa” per scavare il tunnel di base sul lato italiano
Un passo concreto nella realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione. È stata consegnata in Germania la prima delle due maxi frese destinate allo scavo del tunnel di base del Moncenisio sul versante italiano. La gigantesca macchina è stata presentata nello stabilimento della Herrenknecht, l’azienda che l’ha costruita per il raggruppamento di imprese UXT formato da Itinera, Ghella e Spie Batignolles.
La fresa sarà ora smontata e trasferita nel cantiere di Chiomonte, il principale punto operativo italiano della sezione transfrontaliera dell’opera. Da qui, nei prossimi anni, inizierà a scavare la galleria sud del tunnel di base, avanzando sotto la montagna fino a raggiungere Susa.
La macchina rappresenta una delle tecnologie più avanzate utilizzate nei grandi cantieri sotterranei. La TBM (Tunnel Boring Machine) ha una lunghezza complessiva di 235 metri e una testa fresante dal diametro di 10,16 metri. È dotata di 13 motori elettrici capaci di sviluppare una potenza di circa 4.550 kW e può avanzare mediamente circa 10 metri al giorno grazie a cilindri idraulici che spingono la macchina appoggiandosi ai conci in cemento che rivestono progressivamente la galleria.
Una delle particolarità della macchina è la sua configurazione bimodale, progettata per affrontare condizioni geologiche molto diverse. Può infatti operare in modalità “open mode” per scavare nelle rocce più dure e in modalità “closed mode” quando attraversa terreni più instabili o sottofalda. In questo secondo caso lo smarino, cioè il materiale scavato, viene trasportato all’esterno attraverso un circuito chiuso (slurry system) che utilizza una miscela di acqua, bentonite e materiale frantumato.

La scelta di una tecnologia di questo tipo è legata alle caratteristiche geologiche e strutturali del tracciato. Il tunnel di base del Moncenisio attraverserà infatti la montagna con coperture fino a 2.000 metri di roccia, condizioni che richiedono macchine progettate per lavorare a grandi profondità e in ambienti caratterizzati anche da temperature naturali elevate.
Il cantiere di Chiomonte, attivo dal 2012 e classificato come sito di interesse strategico nazionale, rappresenta il principale accesso italiano ai lavori del tunnel. Qui sono previsti circa 30 chilometri di scavi, realizzati sia con metodo tradizionale sia con l’utilizzo delle frese. Oltre alle due canne principali del tunnel di base, saranno costruite anche la discenderia Maddalena 2, i collegamenti tra le gallerie e il sito di sicurezza sotterraneo di Clarea.
Prima dell’arrivo della fresa sono già state avviate diverse opere preparatorie. A gennaio è stato completato il nuovo svincolo di cantiere collegato all’autostrada A32, che consentirà il trasporto dei materiali e dei componenti della macchina. Nei prossimi mesi sarà realizzata una grande paratia di contenimento e verrà abbassato il piazzale del cantiere per permettere l’avvio dello scavo preliminare della galleria da cui la TBM entrerà nella montagna. L’inizio delle operazioni con la fresa è previsto nel 2027.
Il tunnel di base del Moncenisio è il cuore della futura linea ferroviaria Torino-Lione, infrastruttura destinata a collegare Italia e Francia con una nuova linea per il traffico merci e passeggeri. La sezione transfrontaliera misura 65 chilometri tra Susa e Saint-Jean-de-Maurienne ed è costituita da due tunnel ferroviari paralleli, quattro discenderie e oltre duecento collegamenti di sicurezza.
Secondo i dati aggiornati a febbraio 2026, sono stati scavati più di 47 chilometri di gallerie, di cui oltre 20 chilometri del tunnel di base, pari a circa il 29% dell’opera complessiva. Nei cantieri tra Italia e Francia lavorano già oltre 3.300 persone.
Quando i lavori entreranno nella fase più intensa, saranno sette le frese impegnate contemporaneamente nello scavo del tunnel sui due versanti della montagna. La consegna della prima macchina destinata al lato italiano segna quindi l’avvio di una nuova fase operativa del progetto, destinata ad accelerare la costruzione di quella che viene considerata una delle principali infrastrutture ferroviarie europee.

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