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Tav, Avigliana ribadisce il no: “L’opera non serve. E se si farà, non in superficie”

Tav, Avigliana ribadisce il no: “L’opera non serve. E se si farà, non in superficie”

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Il Comune dice no. E lo fa nero su bianco, con un documento ufficiale destinato a entrare negli atti della Conferenza dei servizi e della procedura di Valutazione di impatto ambientale. Il Consiglio comunale di Avigliana ha infatti approvato le osservazioni sul progetto definitivo della nuova linea ferroviaria Torino-Lione nel tratto Avigliana-Orbassano, ribadendo una posizione storica: l’opera non è ritenuta necessaria. Ma, se dovesse comunque andare avanti, la città chiede almeno che non venga realizzata in superficie.

È una posizione netta, ma accompagnata dalla consapevolezza del ruolo istituzionale che il Comune deve svolgere in questa fase. Pur restando contrario al progetto, l’ente ha deciso di partecipare formalmente alla Conferenza dei servizi per far valere le proprie osservazioni e tutelare gli interessi del territorio.

Il primo punto sollevato dal Comune riguarda proprio la necessità stessa della variante ferroviaria. Nelle osservazioni approvate dal Consiglio si chiede che la Conferenza dei servizi effettui una verifica approfondita sulla reale utilità dell’intervento.

Secondo l’amministrazione comunale, infatti, la variante Avigliana-Orbassano non dovrebbe essere realizzata.

Una posizione che riflette le perplessità che da anni accompagnano il dibattito sulla Torino-Lione, soprattutto nei territori direttamente interessati dai cantieri e dalle trasformazioni infrastrutturali.

Il Comune indica però anche una possibile alternativa nel caso in cui il progetto venga comunque portato avanti. In questo scenario, Avigliana chiede un ritorno all’impostazione del progetto preliminare del 2011, che prevedeva l’interramento dei binari della nuova linea ferroviaria all’interno di gallerie naturali.

A questa soluzione l’amministrazione propone di aggiungere un ulteriore correttivo: spostare l’interconnessione ferroviaria più a valle, così da evitare un impatto diretto sull’abitato.

Una proposta che punta a ridurre il peso dell’infrastruttura sul territorio urbano e a limitare gli effetti delle opere di superficie.

La contrarietà del Comune si concentra soprattutto sulla versione attuale del progetto, che prevede la realizzazione della linea in superficie.

Secondo l’amministrazione, questa soluzione esporrebbe Avigliana a una serie di conseguenze rilevanti: cantieri estesi, espropri, barriere acustiche invasive e un aumento del traffico merci all’interno dell’area urbana.

Un insieme di elementi che, secondo il Comune, rischierebbe di modificare profondamente l’equilibrio della città e della sua area circostante.

Il sindaco Andrea Archinà sottolinea come il lavoro svolto dall’amministrazione sia stato basato su un’analisi approfondita del progetto e dei suoi effetti.

Il sindaco,  Andrea Archinà

Abbiamo lavorato con rigore scientifico per garantire che la voce di Avigliana sia ascoltata”, spiega il primo cittadino.

Il confronto delle ultime settimane, aggiunge Archinà, avrebbe fatto emergere criticità significative nel progetto definitivo, che a suo giudizio rappresenterebbe un peggioramento rispetto alla versione preliminare del 2011.

“Chiediamo che ogni decisione tenga conto del futuro della città e della qualità della vita dei suoi abitanti”, conclude il sindaco.

Una nuova tappa nel dibattito sulla Torino-Lione

Le osservazioni approvate dal Consiglio comunale rappresentano ora il contributo ufficiale di Avigliana alla fase di valutazione del progetto.

La Conferenza dei servizi dovrà esaminare le diverse posizioni degli enti coinvolti prima di arrivare alle decisioni definitive. In questo contesto la posizione della città si inserisce in un dibattito che da anni divide territori, istituzioni e opinione pubblica sulla realizzazione della nuova linea ferroviaria.

Ad Avigliana, almeno per ora, la linea resta la stessa: l’opera non è ritenuta necessaria. Ma se dovrà essere realizzata, non potrà farlo a costo di sacrificare il territorio e la qualità della vita della città.

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