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10 Marzo 2026 - 18:52
A Lanzo Torinese il riciclo si studia sui banchi di scuola – e con risultati che portano dritti fino alla finale nazionale. Tra le classi della provincia di Torino che hanno conquistato il pass per l’atto conclusivo del Green Game, il progetto educativo dedicato alla sostenibilità ambientale e al corretto riciclo dei rifiuti, c’è infatti anche quella dell’Istituto di istruzione superiore “Federico Albert” di Lanzo, protagonista insieme ad altre scuole torinesi di un percorso formativo che ha coinvolto centinaia di studenti.
L’iniziativa, che ogni anno coinvolge istituti secondari di secondo grado di tutta Italia, ha fatto tappa anche nelle scuole della provincia torinese proponendo agli studenti un percorso didattico interattivo dedicato ai temi dell’economia circolare, della raccolta differenziata e della corretta gestione dei rifiuti. Durante gli incontri formativi le classi hanno partecipato a lezioni dinamiche, quiz e sfide a squadre che hanno trasformato la sostenibilità ambientale in una vera e propria competizione educativa.
Tra gli istituti che hanno partecipato alle attività figurano l’I.I.S. “F. Albert” di Lanzo Torinese, il Liceo “Giordano Bruno”, il Liceo Artistico “Aldo Passoni”, l’I.I.S. “G. Giolitti”, il Liceo Statale “Domenico Berti”, il Liceo “Einstein”, l’I.I.S. “Romolo Zerboni” e l’I.I.S. “J.B. Beccari”. Gli studenti hanno seguito con entusiasmo le lezioni interattive, dimostrando una buona preparazione sui temi del riciclo e della sostenibilità.
A distinguersi in particolare è stata la classe 2ª BEO dell’Istituto “Federico Albert” di Lanzo, che ha ottenuto il pass per la Finale Nazionale del Green Game, dove rappresenterà la provincia di Torino insieme ad altre sette classi provenienti dagli istituti coinvolti. Oltre alla classe lanzese, accederanno alla finale la 1ª BL del Liceo “Giordano Bruno”, la 2ª A del Liceo Artistico “Aldo Passoni”, la 2ª C indirizzo Enogastronomia dell’I.I.S. “G. Giolitti”, la 1ª E del Liceo Statale “Domenico Berti”, la 2ª E SU del Liceo “Einstein”, la 2ª BSM dell’I.I.S. “Romolo Zerboni” e la 1ª F dell’I.I.S. “J.B. Beccari”.
Il Green Game è promosso dai Consorzi nazionali Biorepack, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea, realtà che operano a livello nazionale per garantire l’avvio al riciclo degli imballaggi raccolti attraverso la raccolta differenziata nei comuni italiani. L’iniziativa gode inoltre del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e si inserisce in una più ampia strategia di educazione ambientale rivolta alle nuove generazioni.

Secondo i promotori, il successo del progetto dimostra come l’educazione ambientale sia particolarmente efficace quando utilizza linguaggi e strumenti vicini ai giovani. L’obiettivo non è soltanto trasmettere nozioni teoriche, ma sviluppare una reale consapevolezza sull’importanza della corretta gestione dei rifiuti e sulle opportunità offerte dal riciclo, contribuendo così alla formazione di cittadini più responsabili e attenti alla tutela dell’ambiente.
Il format del Green Game punta proprio su questa filosofia: le lezioni non seguono il tradizionale schema frontale ma coinvolgono direttamente gli studenti attraverso momenti di confronto, sfide a squadre e quiz digitali che mettono alla prova quanto appreso durante l’incontro. Gli esperti formatori dell’agenzia Peaktime accompagnano le classi in un percorso dinamico che unisce informazione, gioco e competizione, favorendo la partecipazione attiva e il lavoro di squadra.
Per l’edizione 2026 il progetto ha coinvolto centinaia di scuole in tutta Italia, con due modalità di partecipazione: la versione Green Game Digital, rivolta agli istituti secondari di secondo grado del Paese, e il Green Game in presenza, destinato alle scuole della Sardegna.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 31 marzo al Palatiziano di Roma, dove le classi finaliste provenienti da tutta Italia si sfideranno nell’atto conclusivo della competizione. Tra loro ci saranno anche gli studenti dell’Istituto “Federico Albert” di Lanzo Torinese, chiamati a rappresentare il territorio delle Valli di Lanzo in una sfida nazionale che mette al centro una delle grandi questioni del presente: la sostenibilità ambientale e il futuro del pianeta.
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