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Piscina Sempione a Torino, via libera al project financing per il nuovo complesso sportivo

La giunta comunale riconosce il pubblico interesse del progetto nell’area di via Gottardo. Ma il Movimento 5 Stelle attacca: "Sgombero utile solo per fare selfie"

Piscina Sempione a Torino, via libera al project financing per il nuovo complesso sportivo

Piscina Sempione a Torino, via libera al project financing per il nuovo complesso sportivo (foto: Carretta e Tresso)

La giunta comunale di Torino ha approvato oggi il riconoscimento di pubblico interesse per la proposta di project financing relativa alla realizzazione di un nuovo complesso sportivo nell’area della Piscina Sempione, in via Gottardo.

Il provvedimento è stato adottato su proposta degli assessori al Verde Francesco Tresso e allo Sport Domenico Carretta e rappresenta il primo passaggio amministrativo per il recupero di uno spazio pubblico oggi in stato di forte degrado.

Il progetto è stato presentato dalla società Supera, appartenente al gruppo spagnolo Sidecu, e prevede un partenariato pubblico-privato per progettare, costruire e gestire un nuovo impianto sportivo polivalente.

L’intervento interesserà un’area comunale di circa 23mila metri quadrati e prevede la realizzazione di un centro dedicato allo sport e al benessere con piscine coperte e scoperte, spazi fitness e wellness, campi polivalenti e un parcheggio interrato. L’idea è quella di creare una struttura multifunzionale capace di offrire attività sportive e ricreative per il quartiere e per l’intera città.

Il progetto include anche la stipula di una convenzione con il Comune di Torino per garantire tariffe agevolate e iniziative dedicate, in particolare per famiglie e persone anziane, con l’obiettivo di favorire l’accesso alle attività sportive e ampliare l’offerta di servizi nel quartiere.

Dal punto di vista procedurale, la proposta è stata sottoposta a un avviso pubblico per verificare la presenza di eventuali altri soggetti interessati a presentare progetti alternativi. Il termine per le manifestazioni di interesse, scaduto il 19 gennaio, non ha registrato altre candidature.

Trascorsi i 60 giorni previsti dalla normativa, l’iter potrà ora proseguire con la fase negoziale, durante la quale verranno definiti nel dettaglio i contenuti tecnici ed economici dell’intervento e valutata la piena sostenibilità economico-finanziaria dell’operazione.

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La Piscina Sempione poco dopo lo sgombero

Ma se da un lato il progetto viene presentato come un’occasione di riqualificazione urbana, dall’altro la zona della Piscina e del Parco Sempione è tornata in questi giorni al centro di un acceso scontro politico.

Nei giorni scorsi il parco è stato interessato da uno sgombero che ha coinvolto alcune persone presenti nell’area, operazione che è stata rivendicata da esponenti della destra come un intervento per ripristinare sicurezza e legalità. L’episodio ha però provocato dure critiche da parte del Movimento 5 Stelle.

Il consigliere regionale Alberto Unia ha accusato la destra di utilizzare interventi di questo tipo più come strumenti di propaganda che come soluzioni reali ai problemi del quartiere. Secondo il Movimento 5 Stelle, presentare uno sgombero come una risposta strutturale a fenomeni complessi come degrado urbano, marginalità sociale e spaccio rischia di essere solo un’operazione di facciata.

Unia ha raccontato di aver effettuato personalmente un sopralluogo pochi giorni dopo l’intervento e di aver riscontrato una situazione sostanzialmente identica a quella precedente, sostenendo che l’operazione non avrebbe prodotto effetti duraturi.

Per questo il consigliere ha presentato un question time in Consiglio regionale, chiedendo alla giunta piemontese quali interventi concreti intenda mettere in campo insieme al Comune di Torino e alle aziende sanitarie locali per affrontare in modo strutturale le criticità presenti nell’area.

Secondo la posizione del Movimento 5 Stelle, la risposta ai problemi del Parco Sempione dovrebbe passare da un piano socio-sanitario articolato, basato sul rafforzamento dei servizi per le dipendenze, su politiche di riduzione del danno e su percorsi di presa in carico sociale delle persone più fragili.

Nella replica della Regione, riferita in aula dall’assessore Maurizio Vignale, sono stati elencati una serie di interventi che fanno riferimento principalmente alle attività delle Asl e del Comune di Torino, elemento che per il Movimento 5 Stelle dimostrerebbe l’assenza di un vero piano regionale coordinato.

Il progetto del nuovo complesso sportivo alla Piscina Sempione si inserisce dunque in un contesto urbano complesso, dove la riqualificazione degli spazi pubblici si intreccia con il tema più ampio della gestione del degrado e delle politiche sociali necessarie per affrontarlo.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Alberto Unia

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