AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
10 Marzo 2026 - 10:42
Peste suina africana, nuovi casi: quattro cinghiali positivi
La peste suina africana continua a circolare tra i cinghiali del Nord-Ovest. Nelle ultime ore sono state registrate quattro nuove positività in Liguria, mentre in Piemonte non sono stati segnalati nuovi casi, con il totale regionale che resta fermo a 803 animali infetti.
L’aggiornamento arriva dal monitoraggio sanitario che da oltre due anni segue la diffusione della malattia nel territorio compreso tra Liguria e Piemonte, una delle aree italiane più colpite dall’epidemia che interessa la fauna selvatica e che rappresenta una minaccia costante per gli allevamenti di suini.
Le nuove positività sono state individuate tutte in Liguria, tra le province di Genova e La Spezia. Nel Genovese sono stati individuati due cinghiali infetti: uno nel territorio di Campomorone, dove i casi complessivi salgono a quattro, e uno a Zoagli, che arriva così a tre positività complessive.
Altri due casi sono stati invece accertati nello Spezzino. Il primo nel comune di Carro, dove si tratta della prima positività registrata, mentre il secondo è stato rilevato a Rocchetta di Vara, che raggiunge quota tredici casi.
Con questi nuovi accertamenti il numero complessivo di cinghiali positivi in Liguria sale a 1.236, confermando come la regione continui a essere uno dei fronti più sensibili nella lotta alla diffusione della malattia.
Il caso registrato a Carro porta inoltre a 195 il numero dei Comuni italiani nei quali è stata individuata almeno una positività alla peste suina africana, un dato che evidenzia la diffusione territoriale del virus e la necessità di mantenere alta la vigilanza sanitaria.

Diversa, almeno per il momento, la situazione in Piemonte, dove l’ultimo aggiornamento non segnala nuovi ritrovamenti tra i cinghiali. Il numero totale di animali infetti individuati nella regione resta dunque fermo a 803, ma le autorità sanitarie continuano a mantenere attivo il sistema di sorveglianza.
La peste suina africana è una malattia virale altamente contagiosa che colpisce suini domestici e cinghiali. Non rappresenta un pericolo per l’uomo, ma può avere conseguenze economiche molto pesanti per il comparto suinicolo e per l’intera filiera agroalimentare. In caso di diffusione negli allevamenti, infatti, le norme sanitarie impongono l’abbattimento degli animali e il blocco della movimentazione, con ripercussioni dirette sulla produzione.
Proprio per questo motivo negli ultimi anni sono state adottate numerose misure di contenimento, tra cui zone di restrizione, controlli sugli allevamenti, ricerca sistematica delle carcasse di cinghiali e limitazioni alle attività nei territori più esposti.
Un ruolo fondamentale nella diffusione del virus è infatti giocato dalla popolazione di cinghiali, considerata il principale serbatoio della malattia in natura. Il monitoraggio degli animali selvatici e il ritrovamento tempestivo delle carcasse sono strumenti essenziali per individuare nuovi focolai e limitarne l’espansione.
Nonostante l’assenza di nuovi casi in Piemonte, gli esperti invitano comunque alla prudenza. La vicinanza geografica con le aree liguri interessate dalla diffusione del virus rende infatti necessario mantenere un livello di attenzione elevato, soprattutto nelle zone di confine e nei territori dove la presenza di cinghiali è più consistente.
Edicola digitale
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.