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09 Marzo 2026 - 19:55
Ospedali piemontesi in crescita nella classifica Newsweek: recuperate 45 posizioni (foto di repertorio)
Gli ospedali del Piemonte migliorano la loro posizione nella classifica internazionale “World’s Best Hospitals 2026”, la graduatoria annuale elaborata dalla rivista Newsweek in collaborazione con la società di analisi Statista. Nel complesso, le strutture sanitarie piemontesi hanno recuperato 45 posizioni rispetto all’anno precedente, confermando il ruolo centrale della sanità regionale nel panorama italiano.
Tra i principali ospedali della regione restano stabili le Molinette della Città della Salute di Torino, che si confermano al 13° posto nella classifica nazionale. Un risultato che consolida la posizione del grande polo sanitario torinese tra le strutture di riferimento in Italia.
Segnali positivi arrivano anche dall’ospedale Mauriziano di Torino, che guadagna tre posizioni, passando dal 19° al 16° posto nella graduatoria nazionale.
Migliora anche l’ospedale di Alessandria, che recupera cinque posizioni, salendo all’86° posto tra le strutture italiane.
Progressi significativi anche per il Santa Croce e Carle di Cuneo, che guadagna nove posizioni raggiungendo l’88° posto, mentre il Gradenigo di Torino sale di dieci posizioni, arrivando al 101° posto.
Tra gli ospedali che registrano il miglior incremento figura il San Luigi Gonzaga di Orbassano, che recupera quattordici posizioni, piazzandosi al 105° posto nella classifica nazionale.
Anche il Cottolengo di Torino migliora la propria performance, guadagnando quattro posizioni e collocandosi al 114° posto tra i migliori ospedali italiani.
Non tutte le strutture, però, registrano miglioramenti. Nella classifica risultano infatti in leggero calo il Giovanni Bosco di Torino, il Cardinal Massaia di Asti e l’ospedale Sant’Andrea di Vercelli.
Secondo i rappresentanti della Regione Piemonte, queste classifiche testimoniano la qualità delle professionalità presenti nella sanità piemontese, ma evidenziano anche la necessità di investire sulle infrastrutture sanitarie.
Molti edifici ospedalieri, infatti, hanno oltre un secolo di vita, e questo elemento incide nelle valutazioni complessive degli esperti e degli operatori sanitari coinvolti nell’indagine.
Per colmare questo divario infrastrutturale, la Regione ha avviato un piano di edilizia sanitaria da quasi cinque miliardi di euro, che prevede la realizzazione di 11 nuovi ospedali, oltre 30 ospedali di comunità e 91 case di comunità distribuite sul territorio.
L’obiettivo è rafforzare l’offerta sanitaria piemontese, rendendola più moderna, accessibile e capace di rispondere alle nuove esigenze della popolazione.

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