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Caro energia, l’allarme di Cia Piemonte: “Agricoltura sotto pressione, rischiamo la tempesta perfetta”

Il presidente regionale Gabriele Carenini: rincari dei carburanti e tensioni geopolitiche pesano sui costi delle aziende agricole

Caro energia, l’allarme di Cia Piemonte: “Agricoltura sotto pressione, rischiamo la tempesta perfetta”

Caro energia, l’allarme di Cia Piemonte: “Agricoltura sotto pressione, rischiamo la tempesta perfetta”

Il mondo agricolo piemontese guarda con crescente preoccupazione all’andamento dei costi energetici e alle tensioni internazionali, che rischiano di avere ricadute pesanti sul settore proprio alla vigilia delle lavorazioni primaverili nei campi. A lanciare l’allarme è Gabriele Carenini, presidente regionale di Cia Agricoltori Italiani Piemonte, che parla apertamente di una possibile “tempesta perfetta” per le imprese agricole.

Secondo Carenini, l’aumento del costo dei carburanti, legato all’instabilità geopolitica e alle tensioni nei principali snodi energetici globali, rischia di innescare un effetto domino sull’intera filiera produttiva agricola. «L’agricoltura piemontese sta affrontando un momento estremamente delicato – spiega –. Il gasolio agricolo rappresenta una voce fondamentale per il lavoro nei campi e il suo rincaro si riflette inevitabilmente su tutta la catena produttiva, dai trasporti all’utilizzo dei mezzi tecnici».

Il comparto primario, sottolinea la Cia regionale, si trova già da tempo a fare i conti con costi di produzione in aumento, a cui si aggiungono ora nuove incertezze legate al contesto internazionale. Tra i fattori che incidono maggiormente ci sono le difficoltà di approvvigionamento di alcune materie prime strategiche, le tensioni commerciali e le possibili ripercussioni dei dazi statunitensi su alcuni prodotti agroalimentari.

CIA - Agricoltori Italiani - Gabriele Carenini rieletto presidente di Cia  Piemonte

Gabriele Carenini

Una situazione che rischia di pesare in modo particolare proprio in questo periodo dell’anno. Con l’arrivo della primavera, infatti, molte aziende agricole affrontano la fase più intensa e costosa delle lavorazioni nei campi, tra preparazione dei terreni, semine e interventi agronomici.

Per questo motivo Cia Agricoltori Italiani Piemonte chiede alle istituzioni interventi urgenti a livello nazionale ed europeo per contenere l’impatto dei rincari energetici e sostenere la continuità produttiva delle aziende. «Serve una risposta politica forte – conclude Carenini – che protegga il settore primario, oggi più che mai strategico per la sicurezza alimentare. È necessario intervenire sui costi energetici, sostenere concretamente le imprese agricole e accelerare la costruzione di un modello energetico più autonomo e sostenibile».

Secondo l’organizzazione agricola, senza misure rapide il rischio è quello di compromettere la competitività dell’agroalimentare piemontese e la stabilità economica di migliaia di aziende agricole, in un momento già segnato da forti pressioni sui mercati e sui costi di produzione.

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