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Vacanza trasformata in attesa: sette rivarolesi bloccati a Dubai dopo due voli cancellati

La tensione nel Golfo e lo stop ai collegamenti aerei rallentano il rientro. Con loro anche altri turisti italiani in attesa di tornare a casa

Vacanza trasformata in attesa

Vacanza trasformata in attesa: sette rivarolesi bloccati a Dubai dopo due voli cancellati

Doveva essere una vacanza di pochi giorni, si è trasformata in un’attesa senza certezze a migliaia di chilometri da casa. Sette turisti di Rivarolo Canavese sono ancora bloccati a Dubai, dopo che anche il volo previsto per rientrare in Italia giovedì 5 marzo è stato cancellato all’ultimo momento.

Per il gruppo canavesano, partito venerdì scorso per qualche giorno negli Emirati Arabi Uniti, il rientro continua a slittare. Prima un rinvio martedì, poi l’ennesima comunicazione arrivata dallo scalo: volo annullato.

Una notizia che ha lasciato i passeggeri con le valigie pronte ma senza una data certa per tornare a casa.

Con loro, nello stesso limbo, ci sono decine di turisti italiani rimasti bloccati negli aeroporti del Medio Oriente. Molti avevano scelto Dubai come meta per una breve pausa invernale, ignari che nel giro di pochi giorni la situazione nell’area del Golfo Persico sarebbe cambiata improvvisamente.

Durante il soggiorno, infatti, il gruppo ha assistito ai primi momenti di tensione internazionale legati alle azioni militari dell’Iran e alle conseguenti misure di sicurezza adottate in diversi Paesi della regione.

Nei giorni più delicati non sono mancati momenti di preoccupazione, soprattutto perché tra i viaggiatori rivarolesi ci sono anche bambini. Le notizie che arrivavano dalla televisione e dai social parlavano di attacchi e possibili escalation militari.

Dubai, però, è rimasta sostanzialmente sotto controllo. La città non è stata coinvolta direttamente nei combattimenti, ma il clima di tensione ha avuto ripercussioni sui collegamenti aerei.

Diversi aeroporti dell’area hanno ridotto o sospeso i voli per motivi di sicurezza e molte compagnie hanno preferito cancellare o riprogrammare le tratte verso l’Europa. Il risultato è che centinaia di passeggeri si sono ritrovati improvvisamente senza un volo per tornare a casa.

Per i sette rivarolesi la speranza era quella di ripartire subito dopo il primo rinvio. Martedì il viaggio era saltato, ma sembrava solo un problema temporaneo. Così i turisti avevano riprenotato il rientro per giovedì. Poi la nuova doccia fredda.

Anche quel volo è stato cancellato e lo scalo è rimasto fermo. Adesso l’unica prospettiva è quella di riuscire a salire su un aereo lunedì prossimo, sempre che la situazione dei collegamenti torni gradualmente alla normalità.

Nel frattempo i turisti continuano ad attendere negli hotel della città, seguendo con attenzione gli aggiornamenti delle compagnie aeree e delle autorità aeroportuali.

Dubai resta una metropoli abituata a gestire flussi enormi di viaggiatori e situazioni complesse, ma la crisi internazionale ha dimostrato quanto anche uno degli hub più importanti del mondo possa fermarsi improvvisamente.

Per i viaggiatori del Canavese, intanto, le giornate scorrono tra telefonate ai familiari, controlli continui sulle prenotazioni e la speranza di ricevere finalmente la conferma del volo di rientro.

La paura dei primi giorni sembra essersi attenuata. L’emergenza militare non ha coinvolto direttamente la città e la vita a Dubai continua con una certa normalità.

Resta però la frustrazione dell’attesa, quella sensazione sospesa che accompagna chi si trova lontano da casa senza sapere esattamente quando potrà tornarci.

Per ora la data cerchiata sul calendario è quella di lunedì. E per i sette rivarolesi, dopo giorni di rinvii e cancellazioni, quel volo rappresenta molto più di un semplice rientro: è la fine di una vacanza che nessuno immaginava sarebbe diventata un imprevisto viaggio nell’incertezza.

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