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02 Marzo 2026 - 20:22
ISRAELE E STATI UNITI ATTACCANO L'IRAN GUERRA COLPITA UNA SCUOLA
Sale il livello di allerta in Italia dopo l’escalation in Medio Oriente, seguita all’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran e all’allargamento del conflitto con il nuovo fronte del Libano. Il dispositivo di sicurezza nazionale è stato immediatamente rafforzato su molti degli oltre 28mila obiettivi sensibili presenti nelle città italiane.
Tra questi figurano ambasciate, consolati e luoghi di culto riconducibili in particolare ai Paesi coinvolti nella crisi. Massima attenzione anche alle manifestazioni in programma nelle prossime settimane, che potrebbero richiamare un elevato numero di partecipanti. Proprio per questo è stato innalzato il livello di vigilanza su tutto il territorio nazionale in vista dei cortei e degli eventi ritenuti più significativi.
Le misure sono state decise durante un Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica al Viminale, presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, alla presenza dei vertici delle forze di polizia e dell’intelligence. Al centro dell’incontro l’aggiornamento dei dispositivi sul territorio, con particolare attenzione alle attività di prevenzione e controllo.

MATTEO PIANTEDOSI, MINISTRO INTERNI
È stato inoltre stabilito di implementare gli incontri del Comitato strategico antiterrorismo (Casa), che si era già riunito sabato, poche ore dopo l’attacco a Teheran. Un ruolo determinante spetta all’attività informativa, finalizzata a prevenire eventuali minacce anche da parte dei cosiddetti “lupi solitari”, che potrebbero mettere in atto azioni dimostrative.
L’intelligence ha rafforzato il monitoraggio del web, con controlli su forum e canali social alla ricerca di segnali di radicalizzazione o pianificazione di blitz. La sicurezza è stata innalzata fin da subito: il titolare del Viminale, dopo un confronto con il capo della polizia Vittorio Pisani, ha diramato già nella giornata di sabato una disposizione urgente per sensibilizzare l’attenzione sugli obiettivi ritenuti di “prioritaria sensibilità”, in particolare statunitensi e israeliani. L’alert è stato esteso anche alle strutture operative di pronto intervento sul territorio.

VITTORIO PISANI CAPO POLIZIA, MATTEO PIANTEDOSI MINISTRO INTERNI
Nella Capitale l’attenzione è massima nelle aree del Ghetto ebraico e delle ambasciate. Sotto osservazione anche i sit-in previsti nei prossimi giorni per esprimere solidarietà al popolo iraniano. Due le mobilitazioni annunciate per domani alle 18 in contemporanea: una in piazza Santi Apostoli organizzata dal “Comitato 7 Ottobre”, con l’adesione di diversi partiti, e una contromanifestazione nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti in via Veneto “contro l’aggressione imperialista” a Teheran, alla quale parteciperanno gruppi antagonisti.
Manifestazioni sono previste anche a Milano, sempre alle 18, davanti al consolato degli Stati Uniti. Qualche ora prima, alle 13, è in programma un flash-mob in piazza Montecitorio per chiedere alle parlamentari e ai parlamentari di concedere il proprio patrocinio politico ai prigionieri politici arrestati in Iran dopo le ultime ondate di protesta.
Il livello di attenzione resta dunque altissimo, in un quadro internazionale in continua evoluzione che impone vigilanza costante su tutto il territorio nazionale.
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