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Da Torino parte la raccolta di medicinali per l’European Convoy for Cuba

Alla Casa del Quartiere San Salvario l’iniziativa solidale per sostenere la popolazione cubana colpita dalla crisi sanitaria ed economica

Da Torino parte la raccolta di medicinali per l’European Convoy for Cuba

Da Torino parte la raccolta di medicinali per l’European Convoy for Cuba

È partita da Torino, alla Casa del Quartiere San Salvario, una raccolta di medicinali destinata all’European Convoy for Cuba, la missione umanitaria europea che punta a sostenere la popolazione dell’isola caraibica alle prese con una grave crisi sanitaria ed economica.

L’iniziativa è promossa dall’Aicec – Agenzia per l’Interscambio Culturale ed Economico con Cuba, che coordina la raccolta del materiale sanitario che verrà inviato a Cuba con un volo umanitario previsto per il 17 marzo. Il carico partirà dall’Europa per unirsi alla Nuestra América Flotilla, una missione internazionale che riunisce diverse realtà della società civile impegnate nella consegna di farmaci e beni essenziali.

La campagna si inserisce nel progetto “Let Cuba Breathe”, nato con l’obiettivo di attirare l’attenzione sulle difficoltà economiche e sanitarie che stanno colpendo l’isola. Secondo gli organizzatori, l’iniziativa vuole contribuire ad affrontare le conseguenze di una situazione che negli ultimi anni ha inciso in modo pesante sulla disponibilità di medicinali e attrezzature sanitarie.

La raccolta di farmaci rappresenta quindi un gesto concreto di solidarietà, ma anche un modo per ribadire il valore della cooperazione civile e sanitaria tra i popoli, indipendentemente dalle tensioni politiche o economiche che caratterizzano il contesto internazionale.

Gli organizzatori sottolineano inoltre il valore simbolico dell’iniziativa. La campagna richiama infatti anche il ricordo dell’aiuto fornito dai medici cubani durante l’emergenza Covid in Italia, quando una brigata sanitaria proveniente dall’isola intervenne in Lombardia nei momenti più critici della pandemia.

Secondo l’Aicec, la missione umanitaria rappresenta dunque un gesto di reciprocità e memoria, oltre che un intervento di sostegno concreto per la popolazione cubana. «L’assenza di una guerra dichiarata non significa assenza di emergenza – spiegano dall’organizzazione –. L’European Convoy for Cuba e la Flotilla internazionale sono una risposta della società civile per dimostrare che la cooperazione tra i popoli può superare barriere economiche e politiche».

La raccolta proseguirà nei prossimi giorni alla Casa del Quartiere San Salvario, dove cittadini e associazioni possono contribuire donando medicinali e materiale sanitario destinati alla missione che partirà a metà marzo. L’obiettivo è raccogliere quante più forniture possibili prima della partenza del convoglio umanitario europeo.

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