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05 Marzo 2026 - 17:23
Apre “Il Mulino in Città” a Torino: una comunità per adolescenti con fragilità psichiatriche
A Torino apre “Il Mulino in Città”, una nuova comunità riabilitativa psicosociale dedicata agli adolescenti con problematiche psichiatriche dell’età evolutiva. La struttura è stata realizzata dalla cooperativa sociale Terra Mia, realtà attiva da quasi quarant’anni nel campo della prevenzione e della cura delle dipendenze e dei disagi psicologici.
La comunità si trova in via Quincinetto, all’interno di un edificio indipendente che è stato completamente ristrutturato per accogliere i giovani ospiti e il personale sanitario. La struttura dispone di cinque camere doppie e una singola, per un totale di undici posti, oltre a sei bagni, una sala medica, spazi per i colloqui, cucina e lavanderia. Gli ambienti comuni comprendono un soggiorno, una sala polifunzionale e due stanze dedicate alle attività, mentre all’esterno è presente un piccolo cortile collegato a uno spazio gioco coperto.
L’obiettivo del progetto è offrire un luogo protetto dove i ragazzi possano affrontare e superare momenti di crisi psicologica, attraverso un percorso terapeutico ed educativo strutturato. Oltre alle attività quotidiane, la comunità prevede infatti una serie di laboratori terapeutici ed espressivi, tra cui pet therapy, yoga ed espressione corporea, laboratori sull’affettività e sulle emozioni, rap terapia, video terapia, attività con realtà virtuale e aumentata, social media education, giochi circensi, cucina, fitness, fotografia e creatività.
La nascita di una struttura come questa si inserisce in un contesto che negli ultimi anni ha registrato un forte aumento delle fragilità psicologiche tra gli adolescenti. I dati relativi al Regina Margherita di Torino evidenziano una crescita significativa delle consulenze di neuropsichiatria infantile: si è passati infatti da 319 nel 2018 a 1.694 nel 2022. Parallelamente si è abbassata anche l’età dei pazienti seguiti, che oggi si colloca tra i 10 e gli 11 anni, mentre in passato era mediamente intorno ai 14.
Secondo le rilevazioni sanitarie, si registra inoltre un aumento molto marcato di alcune problematiche: i disturbi alimentari sono cresciuti del 294%, l’ideazione suicidaria del 297% e i tentativi di suicidio del 249%. Numeri che confermano quanto il tema della salute mentale in età adolescenziale sia diventato sempre più centrale per il sistema sanitario e per i servizi sociali.
In questo quadro, Il Mulino in Città punta a offrire un percorso di cura che non si limiti alla gestione dell’emergenza, ma che accompagni i ragazzi verso una progressiva stabilizzazione e un ritorno alla vita quotidiana. Come spiega Giulia De Ferrari, direttore sanitario della cooperativa Terra Mia, l’obiettivo è intervenire dopo la fase più critica della patologia, lavorando sulla stabilità clinica e sulla ricostruzione di una dimensione di vita più equilibrata.
Il percorso riabilitativo mira infatti a preparare i giovani ospiti a un reinserimento all’esterno il più possibile adeguato, attraverso un lavoro integrato che coinvolge educatori, psicologi e operatori sanitari. La nuova comunità rappresenta così un ulteriore tassello nella rete di servizi dedicati alla salute mentale dei minori, un ambito che negli ultimi anni richiede sempre più attenzione e strumenti specifici di intervento.
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