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A Cavagnolo partono le celebrazioni per Casimiro Barello

“Pennellate musicali tra le parole di Casimiro”: pubblico numeroso anche da fuori paese

A Cavagnolo partono le celebrazioni per Casimiro Barello

A Cavagnolo partono le celebrazioni per Casimiro Barello

Domenica 1 marzo nella chiesa parrocchiale di Cavagnolo sono partite le celebrazioni 2026 dedicate al Venerabile Casimiro Barello, e lo hanno fatto con una serata che ha mescolato musica, parole e memoria, attirando pubblico anche da fuori paese.

Non un concerto tradizionale e neppure un semplice momento di preghiera. L’iniziativa, intitolata “Pennellate musicali tra le parole di Casimiro”, è stata costruita come un percorso tra note e testi spirituali per raccontare la figura del religioso cavagnolese e il senso del suo cammino di fede.

Il riferimento è proprio alla visione che Casimiro Barello aveva della vita, descritta nelle sue parole: «Pellegrino: questo è un nome che si addice ad ognuno… la nostra vita non è che un pellegrinaggio». Un’immagine che ha guidato l’intera serata, organizzata come un viaggio tra le tappe ideali della sua spiritualità: l’amore per Dio, la devozione mariana, l’Eucaristia, il pellegrinaggio, l’offerta della sofferenza e la fiducia nella gioia che nasce dalla fede.

A dare forma a questo racconto sono stati soprattutto i giovani musicisti. Molti arrivavano dalla banda La Fenice di Brusasco, altri da realtà musicali di San Giusto Canavese e Castellamonte. Accanto a loro la cantoria parrocchiale di Cavagnolo, che ha partecipato con un gruppo numeroso, creando un intreccio continuo tra voci e strumenti.

Il programma ha attraversato generi e repertori diversi: dalla musica classica sacra e profana a brani della tradizione religiosa contemporanea. Tra i pezzi eseguiti, “Promenade” di Musorgskij, “Cantate Domino” di Haendel, “Ave verum corpus” di Mozart, fino a composizioni più recenti come “Pane di vita nuova” di Marco Frisina e i brani del Gen Rosso.

Uno dei momenti più apprezzati è stato quello delle voci soliste di Paola Lazzaro e Gabriella Lazzaro, insieme ad alcuni giovani interpreti. Ma il passaggio che ha sorpreso il pubblico è arrivato quasi alla fine, quando il parroco don Armand Amuaku si è unito all’orchestra imbracciando il clarinetto. Un gesto semplice, ma sufficiente a trasformare la serata in una festa condivisa.

Il segnale più chiaro della riuscita dell’iniziativa non è arrivato soltanto dagli applausi, ma dalla gente che, finito l’ultimo brano, non aveva fretta di uscire dalla chiesa. Segno che il ricordo del Venerabile Casimiro Barello continua a essere qualcosa di più di una ricorrenza religiosa: è un pezzo di identità locale che ancora oggi riesce a mettere insieme comunità diverse.

E adesso si va avanti, perché il mese di marzo è già pieno di appuntamenti. Venerdì 6 alle 20:30 è in programma la Via Crucis itinerante “con Casimiro Barello”, dal piazzale del cimitero fino a San Secondo. Sabato 7, alle 16:15, nei locali della parrocchia si terrà l’incontro con don Pierluigi Cameroni, postulatore generale dei salesiani e della causa del Venerabile Casimiro Barello: a seguire Santa Messa e, nel salone parrocchiale, apericena per tutti. Domenica 8 alle 10:00, nella chiesa di San Secondo, la Santa Messa solenne presieduta dallo stesso postulatore.

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