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04 Marzo 2026 - 19:02
Roberto D'Aversa
Il Napoli ritrova due pedine fondamentali del centrocampo proprio alla vigilia della sfida contro il Torino, anticipo della ventottesima giornata di campionato in programma dopodomani allo stadio Maradona. Il tecnico Antonio Conte dovrà rinunciare agli infortunati Stanislav Lobotka e Scott McTominay, entrambi alle prese con problemi muscolari, ma può finalmente riabbracciare Kevin De Bruyne e Frank Anguissa, assenti da settimane.
I due centrocampisti rientrano dopo lunghi stop e inizialmente partiranno dalla panchina, ma è probabile che Conte conceda loro diversi minuti per ritrovare ritmo partita. L’obiettivo è riportarli gradualmente alla piena condizione per costruire su di loro il Napoli della fase finale della stagione.
Se il ritorno di Anguissa, fermo per un infortunio dall’inizio di novembre, era ormai previsto, il recupero di De Bruyne rappresenta invece una sorpresa. L’ex centrocampista del Manchester City era infatti assente dal 25 ottobre, quando nel match contro l’Inter al Maradona si era procurato una grave lesione al bicipite femorale della coscia destra mentre calciava un rigore.
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Dopo l’intervento chirurgico e il lungo percorso di riabilitazione svolto interamente ad Anversa, De Bruyne è rientrato a Napoli la scorsa settimana e si è presentato in condizioni atletiche considerate ottimali. Il centrocampista belga è stato subito aggregato al gruppo squadra e ha ripreso ad allenarsi senza necessità di lavoro differenziato.
In panchina contro il Torino potrebbe esserci anche Romelu Lukaku, protagonista dell’ultima vittoria del Napoli a Verona, dove con un gol allo scadere del recupero ha regalato agli azzurri tre punti pesanti nella corsa a un posto nella prossima Champions League.
Le condizioni fisiche dell’attaccante belga migliorano di giorno in giorno e non è escluso che Conte possa schierarlo nuovamente accanto a Hojlund, formando una coppia offensiva ritenuta particolarmente pericolosa per le difese avversarie.
Per la formazione iniziale, il tecnico azzurro dovrebbe ripartire dall’undici visto proprio a Verona, con l’unica variazione rappresentata dall’inserimento di Gilmour al posto dell’infortunato Lobotka. Una volta recuperati completamente De Bruyne, Anguissa e McTominay, Conte potrebbe però tornare al sistema di gioco che aveva in mente fin dal ritiro estivo, abbandonando il 4-3-2-1 adottato per necessità nelle ultime settimane e ripristinando il 4-3-3.
Dall’altra parte c’è un Torino che arriva alla trasferta di Napoli dopo la vittoria contro la Lazio e che punta a invertire una tendenza negativa della stagione: i granata sono riusciti solo due volte a ottenere due successi consecutivi.
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Il tecnico Roberto D'Aversa ha parlato chiaramente alla vigilia della partita: «La storia di quest'anno dice che dopo un successo sono arrivati periodi negativi, l'ho detto alla squadra e vogliamo invertire la tendenza».
Il match del Maradona rappresenta una sfida impegnativa ma anche stimolante per i granata. «Sappiamo bene che ci aspettiamo una partita dura, ma anche bella da giocare: sono invidioso per i miei ragazzi che scenderanno in campo, sarà una gara completamente diversa da quella contro la Lazio», ha aggiunto D'Aversa.
Per l’allenatore del Torino sarà anche una partita particolare sul piano personale: sulla panchina avversaria ci sarà Antonio Conte, padrino di sua figlia e tecnico che D'Aversa non è mai riuscito a battere nei cinque precedenti tra loro.
Il tecnico granata però preferisce evitare il confronto diretto tra allenatori: «Trovo scorretto parlare del confronto tra D'Aversa e Conte, anche perché si affrontano due club che portano 11 scudetti sul campo».
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Sul fronte formazione, D'Aversa non ha ancora deciso l’undici titolare. In attacco resta da valutare Adams, tornato ad allenarsi con i compagni ma reduce da un problema al polpaccio che richiede prudenza. In difesa invece il trio Coco, Ismajli ed Ebosse sembra destinato alla conferma, anche se Marianucci e Maripan sperano ancora in una maglia da titolare.
Per D'Aversa, però, il pensiero principale resta l’obiettivo stagionale del Torino: «Nella mia testa ho solo l'obiettivo di squadra, voglio raggiungerlo il prima possibile».
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