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Serie A
01 Marzo 2026 - 21:37
Sal Da Vinci e l'esultanza di Simeone per il gol
D'Aversa parte con il piede giusto: il Toro ritrova una vittoria che mancava da un mese esatto, batte la Lazio 2-0 e soprattutto si allontana dalla zona retrocessione. Un gol per tempo, firmati dai due attaccanti, Simeone e Zapata. La squadra di Sarri resta invece impantanata nel suo momento no: terza gara consecutiva senza segnare e un’altra sconfitta che pesa.
Il nuovo tecnico granata sceglie la difesa a tre, con Ismajli centrale tra Coco ed Ebosse. In mezzo al campo spazio a Prati al posto dello squalificato Ilkhan, mentre Vlasic viene avanzato sulla trequarti a supporto della coppia Simeone-Zapata. Dall’altra parte Sarri deve rinunciare anche a Maldini e si affida a Ratkov come riferimento offensivo, con Cancellieri e Zaccagni ai lati. In difesa c’è Provstgaard accanto a Romagnoli.
Sugli spalti l’atmosfera è surreale: il Grande Torino è quasi vuoto. I tifosi granata proseguono la protesta con nuovi striscioni comparsi in città e addirittura un torneo di calcetto organizzato nel piazzale dello stadio, iniziato all’ora di pranzo e andato avanti durante la partita. In campo, però, il Toro mostra un altro spirito. Al 21’ arriva il vantaggio: Zapata calcia, il pallone si impenna e sorprende Provedel e Pellegrini; Simeone è il più rapido di tutti e devia in rete. L’argentino festeggia con un balletto particolare, omaggio a Sal Da Vinci, fresco vincitore di Sanremo con “Per sempre sì”. La Lazio prova a reagire ma costruisce poco: l’unico squillo nasce da un’iniziativa di Zaccagni che libera Belahyane, fermato dalla risposta di Paleari.
Nella ripresa Sarri cambia subito: dentro Dele-Bashiru e Noslin. Ma è ancora il Toro a colpire. L’azione si sviluppa da destra, si allarga a sinistra e dal cross di Obrador nasce l’incornata di Zapata per il 2-0. Sarri inserisce anche Isaksen e Tavares, mentre tra i granata si rivede Ilic dopo due mesi e mezzo, al posto di Gineitis. I padroni di casa alzano il muro: Ebosse si oppone con il corpo al tiro sicuro di Dele-Bashiru, Paleari è attento sul colpo di testa ravvicinato di Romagnoli.
Nel recupero non succede più nulla. Al triplice fischio D'Aversa può sorridere: il vantaggio sulla zona B torna a essere di sei punti. All’orizzonte c’è la trasferta complicata di Napoli, con uno sguardo anche a Lecce-Cremonese. La Lazio, invece, deve archiviare in fretta la delusione: mercoledì nella Capitale c’è la semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta.
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