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Torino celebra l’8 marzo: 80 anni dal voto alle donne e Mole illuminata di viola

Al Polo del ’900 l’incontro “Democrazia, sostantivo femminile. 1946-2026”, mentre la città rilancia l’impegno per le pari opportunità

Torino celebra l’8 marzo: 80 anni dal voto alle donne e Mole illuminata di viola

Torino si prepara a celebrare l’8 marzo con un doppio segnale, simbolico e culturale: un incontro pubblico dedicato agli 80 anni dal primo voto alle donne e l’illuminazione di viola della Mole Antonelliana, emblema della città.

Il momento centrale delle iniziative promosse dalla Città di Torino sarà l’appuntamento dal titolo “Democrazia, sostantivo femminile. 1946-2026: 80 anni dal voto delle donne”, in programma il 6 marzo al Polo del ’900. Un incontro che intende riportare al centro il significato storico e politico di una conquista fondamentale della Repubblica: il diritto di voto femminile esercitato per la prima volta nel 1946.

Accanto al momento di riflessione pubblica, la città offrirà un segnale visivo forte. In collaborazione con Iren, la Mole Antonelliana si illuminerà di viola, colore simbolo della Giornata internazionale della donna e delle battaglie per le pari opportunità. Un gesto che intende ribadire l’impegno condiviso per promuovere una cultura del rispetto, dell’inclusione e della parità di genere.

Le iniziative dell’8 marzo non si limitano all’evento principale. La Città ha attivato anche una campagna di comunicazione dedicata al significato della ricorrenza: locandine distribuite nelle biblioteche e negli uffici comunali nei giorni precedenti l’incontro, oltre a locandine elettroniche trasmesse sui mezzi Gtt. Un’azione diffusa sul territorio per coinvolgere cittadine e cittadini e rafforzare la consapevolezza collettiva.

Cos'è il Polo - Polo del 900

Il Polo del '900

Il riferimento agli 80 anni dal voto alle donne non è solo celebrativo. È un richiamo alla natura dinamica della democrazia, che si costruisce nel tempo attraverso l’ampliamento dei diritti e la partecipazione attiva. Come sottolineato dall’assessore alle Pari opportunità Jacopo Rosatelli, il percorso verso la parità sostanziale tra uomini e donne non è concluso: ricordare il 1946 significa riconoscere che la democrazia resta un “cantiere aperto”, che richiede l’impegno di tutte e tutti.

Sulla stessa linea la vicesindaca Michela Favaro, che evidenzia come promuovere una cultura della parità significhi valorizzare la partecipazione femminile nella vita pubblica, nei quartieri e nelle istituzioni cittadine. Un tema che lega memoria storica e attualità, perché il diritto di voto rappresenta l’inizio di un percorso, non il suo punto di arrivo.

Con l’illuminazione della Mole Antonelliana e l’incontro al Polo del ’900, Torino sceglie dunque di celebrare l’8 marzo non soltanto come ricorrenza simbolica, ma come occasione di riflessione sul ruolo delle donne nella costruzione della democrazia e sul cammino ancora da compiere per rendere effettive le pari opportunità.

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