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Iscrizioni 2026-2027, assalto ai licei: oltre uno studente su due snobba tecnici e professionali

Crescono i quadriennali tecnologici e risale l’interesse per i professionali. Il Made in Italy resta marginale

Studenti liceali

Studenti liceali (foto di repertorio)

Oltre la metà degli studenti italiani continua a scegliere il liceo. Le iscrizioni per l’anno scolastico 2026-2027 si sono concluse delineando un quadro che conferma le preferenze tradizionali delle famiglie ma registra anche segnali di crescita per le nuove proposte formative.

I licei raccolgono il 55,88% delle iscrizioni, un dato sostanzialmente in linea con il 55,99% dello scorso anno. Il nuovo Liceo del Made in Italy cresce dallo 0,09% allo 0,14%. Aumentano anche le iscrizioni agli Istituti professionali, che passano dal 12,69% al 13,28%. In forte crescita la filiera 4+2, con 10.532 iscritti contro i 5.449 dell’anno precedente, quasi il doppio.

Per l’anno scolastico in corso sono stati autorizzati 532 nuovi percorsi quadriennali; il numero totale delle scuole che offrono questa opportunità supera le 700, di cui circa 400 attivano la filiera per la prima volta.

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara commenta: «I percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale oggi sono una realtà che incontra l'interesse crescente degli studenti e delle famiglie. Molto positivo il dato dell'adesione al Sud».

GIUSEPPE VALDITARA, MINISTRO ISTRUZIONE

Nel dettaglio delle scelte liceali, il Classico è scelto dal 5,2% degli studenti (5,37% un anno fa). I Licei scientifici raccolgono il 13,16% (13,53% nel 2025-2026); lo Scientifico - opzione Scienze applicate è al 9,75% (9,85% lo scorso anno) e lo Scientifico - sezione ad indirizzo sportivo al 2,08% (2,09% un anno fa). Il Linguistico si attesta al 7,69% (8,01% nel 2025-2026). Cresce il Liceo delle Scienze umane, che passa dal 7,46% al 7,93%, e aumenta anche l’opzione Economico-sociale dal 4,21% al 4,55%. L’Artistico è al 3,95% (4,03% l’anno precedente). I Licei classici europei e le sezioni a opzione internazionale si attestano allo 0,40% (0,41% nel 2025-2026). Crescono i Licei Musicali e Coreutici: la sezione Musicale passa dallo 0,77% allo 0,85%, mentre la Coreutica dallo 0,17% allo 0,18%.

Gli Istituti tecnici raccolgono il 30,84% delle iscrizioni (31,32% nell’anno scolastico in corso). Nel Settore economico si registra l’11,78% (12,24% un anno fa): l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” scende dall’9,12% all’8,66%, mentre “Turismo” resta stabile al 3,12%. Il Settore tecnologico è al 19,06%, sostanzialmente stabile rispetto al 19,08% dell’anno precedente. Tra gli indirizzi tecnologici, “Informatica e Telecomunicazioni” passa dal 5,35% al 4,98%; “Meccanica, Meccatronica ed Energia” cresce dal 2,89% al 3,06%; “Chimica, Materiali e Biotecnologie” è al 2,34% (2,31% nel 2025-2026).

Si confermano le Regioni con il maggior numero di iscrizioni: il Lazio per i Licei (69,72%), il Veneto per i Tecnici (39,17%) e l’Emilia-Romagna per i Professionali (17,8%).

Per quanto riguarda la scuola primaria, il 52,9% delle famiglie ha presentato domanda per il tempo pieno, pari a 40 ore settimanali.

Intanto oggi prendono il via le prove Invalsi per i 530mila studenti che affronteranno la maturità a giugno.

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