AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
28 Febbraio 2026 - 10:27
Cavallo (foto di repertorio)
C’è un momento, ogni anno, in cui la patronale di San Savino comincia prima ancora che le campane suonino e che le carrozze imbocchino le vie del centro storico. È il momento in cui appare il manifesto ufficiale: un’immagine che non è soltanto grafica, ma racconto, identità, dichiarazione di intenti. È da lì che prende forma l’attesa collettiva. Per l’edizione 2026, in programma dal 4 al 7 luglio, l’Associazione Eporedia 2004 di Ivrea e l’AIAP – Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva – tornano a chiamare a raccolta creativi da tutta Italia con il concorso nazionale per la progettazione della nuova immagine della Festa Patronale e Fiera dei Cavalli di San Savino, destinata a essere diffusa un po' ovunque.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: coinvolgere direttamente il mondo della progettazione visiva per comunicare un evento che rappresenta uno dei momenti più sentiti in città. Ai partecipanti viene chiesto di proporre una bozza capace di valorizzare il territorio, di interpretare la storia della città e di tradurla in un linguaggio visivo contemporaneo, efficace, riconoscibile.
Il cuore del brief è la relazione indissolubile tra Ivrea e i cavalli. Un legame che affonda le radici nell’antichità. Il nome stesso della città, Eporedia, secondo molte interpretazioni storiche rimanda ai conduttori di carri equestri; Plinio collegava l’etimologia al termine gallico “eporedici”, attribuito ai più abili domatori di cavalli. Le testimonianze archeologiche rafforzano questa lettura: i ruderi dell’anfiteatro romano, a breve distanza dall’attuale centro storico, fanno ipotizzare la presenza di una stazione di cambio o di un allevamento equino in un’area strategica per il passaggio verso le Gallie. Altri storici parlano di una vera e propria accademia militare per l’addestramento al maneggio e alla guida dei cavalli, denominata “Stallabia”. Da questo patrimonio simbolico e storico nasce l’importanza della Fiera equina di San Savino, oggi considerata una delle più rilevanti d’Italia.
La festa si articola su più giorni e intreccia dimensione religiosa, tradizione civile e spettacolo. In una delle sere che precedono la Fiera, un centinaio di carrozze con equipaggi in costume d’epoca attraversano il centro storico in una sfilata che restituisce alla città un’atmosfera d’altri tempi. Nei giorni successivi si susseguono spettacoli di arti equestri, presentazioni morfologiche di cavalli e momenti dedicati al commercio di finimenti e carrozze. È questo universo complesso, stratificato, che il manifesto dovrà riuscire a condensare in un’immagine unica, capace di parlare tanto alla memoria quanto al presente.
La partecipazione al concorso è aperta a progettisti della comunicazione, designer, architetti, grafici e illustratori, ma anche agli studenti dei Licei Artistici e ai diplomati o laureati delle scuole pubbliche e private nei settori del design, della comunicazione visiva e della pubblicità. Si può concorrere singolarmente o in gruppo, con l’obbligo di indicare un capogruppo. Sono previste incompatibilità per i membri della commissione giudicatrice, i loro familiari fino al quarto grado e chi intrattenga rapporti professionali in corso con i giurati, a garanzia della massima trasparenza.
Dal punto di vista tecnico, il progetto dovrà essere concepito nelle proporzioni classiche di un manifesto 70x100 centimetri e presentato in bozza in formato A4. L’immagine dovrà essere compatibile con la diffusione su diversi canali, digitali e tipografici, e riportare esclusivamente il titolo “Festa di San Savino” e il sottotitolo “Il Santo, i cavalli, le vie”, lasciando uno spazio riservato per l’inserimento dei marchi istituzionali e degli eventuali sponsor. Dovrà essere un’opera inedita, non derivata da format preesistenti, coerente con i valori dell’iniziativa, capace di garantire efficacia comunicativa, leggibilità e adattabilità ai diversi contesti di utilizzo.
La partecipazione avverrà in forma rigorosamente anonima. Ogni candidato potrà presentare una sola proposta, inviando entro le ore 12 del 15 aprile 2026, tramite posta elettronica certificata, due file in formato PDF: la bozza dell’immagine e il modulo di iscrizione compilato. Gli elaborati non dovranno contenere alcun elemento che renda riconoscibile l’autore, pena l’esclusione. Sarà la segreteria del concorso a custodire i file garantendo il rispetto dell’anonimato durante la fase di valutazione.
versioni create con AI


La commissione giudicatrice sarà composta da cinque membri: un delegato dell’Associazione Eporedia 2004, tre professionisti della comunicazione visiva nominati da AIAP – tra cui un illustratore o artista – e un rappresentante del Comune di Ivrea. I nomi saranno resi noti prima della scadenza del bando. La commissione si riunirà entro dieci giorni dalla chiusura delle candidature per esaminare i progetti e stilare la graduatoria. I criteri di valutazione terranno conto della pertinenza rispetto agli obiettivi, della qualità grafico-espressiva, dell’originalità dell’interpretazione e della flessibilità d’uso dell’immagine. Il giudizio sarà insindacabile e l’esito verrà pubblicato entro venti giorni.
All’autore o al gruppo vincitore sarà assegnato un premio di 2.500 euro, comprensivo di ogni onere. Oltre al riconoscimento economico, l’autore o il capogruppo sarà ospite dell’Associazione nei giorni della festa. L’immagine selezionata diventerà il volto ufficiale della manifestazione 2026, mentre per le opere non vincitrici è prevista la possibilità di pubblicazione o esposizione per valorizzare il concorso e i suoi risultati. I diritti esclusivi di utilizzo dell’opera vincitrice saranno ceduti all’Associazione, che potrà eventualmente richiedere modifiche funzionali all’utilizzo dell’immagine.
La premiazione si svolgerà nella Sala Dorata del Palazzo Comunale di Ivrea, alla presenza delle autorità civili. È un passaggio che ogni anno assume un valore simbolico particolare: l’arte grafica incontra la tradizione, la creatività contemporanea si misura con una storia che attraversa i secoli. In quell’immagine scelta si concentreranno memoria, identità e visione, affidando ancora una volta a un manifesto il compito di raccontare una città che continua a riconoscersi, con orgoglio, nel passo dei suoi cavalli.
Tutte le informazioni sull'edizione 2026 sono / saranno presenti sul sito ufficiale www.ivreasansavino.it e sui social.
Edicola digitale
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.