Cerca

Attualità

Voragine in strada San Mauro chiusa dopo mesi: ripristino provvisorio al civico 220

Intervento di SMAT nella giornata di oggi. Sopralluogo con tecnici e privati nei prossimi giorni per chiarire le responsabilità

Voragine in strada San Mauro chiusa dopo mesi: ripristino provvisorio al civico 220

Voragine in strada San Mauro chiusa dopo mesi: ripristino provvisorio al civico 220

Dopo più di due mesi di transenne, restringimenti e traffico rallentato, il cedimento stradale all’altezza del civico 220 di strada San Mauro, nel quartiere Bertolla, è stato chiuso. Nella giornata di oggi, SMAT è intervenuta per effettuare un ripristino provvisorio del tratto interessato, rendendo nuovamente possibile il transito dei veicoli e procedendo alla rimozione della segnaletica temporanea che da fine dicembre segnalava il pericolo.

Il cedimento era comparso il 28 dicembre, aprendo un vero e proprio cratere su una delle direttrici più importanti per la Circoscrizione 6 e per l’intera area nord di Torino. Da allora, la strada era rimasta parzialmente compromessa, con restringimenti di carreggiata, segnalazioni luminose e rallentamenti quotidiani. Una situazione che aveva generato crescente malcontento tra residenti e automobilisti.

Strada San Mauro non è una via secondaria. È l’asse che collega Bertolla con il resto della città e con l’area metropolitana, utilizzata quotidianamente da chi si sposta verso Torino, verso San Mauro, verso la zona industriale di Pescarito e Settimo, oltre che dai mezzi pubblici – in particolare le linee 8, 20 e 92 barrato.

Tenere per settimane una carreggiata in condizioni precarie su un tratto così trafficato ha significato congestionare il traffico, allungare i tempi di percorrenza e aumentare i rischi, soprattutto nelle ore serali o in condizioni di scarsa visibilità. Sul posto era stata installata una segnalazione luminosa crepuscolare, ma si trattava di una misura tampone.

Fin dai primi giorni, il nodo centrale era stato capire chi dovesse intervenire. Inizialmente si era ipotizzato un problema legato alle reti pubbliche. Poi si era parlato di tubature private. Nei mesi si erano susseguite verifiche tecniche, accertamenti e interlocuzioni tra uffici comunali, SMAT e soggetti privati.

In un precedente aggiornamento, era stato chiarito che il cedimento sarebbe riconducibile a un’infrastruttura privata e che, in quanto tale, la competenza per il ripristino strutturale non poteva ricadere direttamente sull’ente pubblico. Era stata emessa un’ordinanza che imponeva l’intervento al soggetto ritenuto responsabile, con tempi che potevano arrivare fino a 45 giorni.

Un passaggio amministrativo che aveva alimentato frustrazione tra i cittadini: la strada restava sventrata, mentre il rimpallo di competenze rallentava la soluzione.

Nella giornata odierna, però, si è registrata una svolta. SMAT è intervenuta per eseguire un ripristino provvisorio del manto stradale, consentendo la riapertura completa al traffico e la rimozione delle transenne.

Secondo quanto comunicato dalla consigliera della Circoscrizione 6, Giulia Zaccaro, l’intervento è il risultato di mesi di sollecitazioni e interlocuzioni tra la circoscrizione e i tecnici coinvolti, per sbloccare una situazione che stava creando disagi concreti alla viabilità e ai residenti.

Si tratta però di un intervento temporaneo. Giovedì è previsto un sopralluogo con tecnici e privati interessati, che al momento dichiarano di non essere responsabili del cedimento. L’obiettivo è chiarire definitivamente le cause del problema e definire una soluzione strutturale che eviti nuovi cedimenti.

La chiusura del cratere restituisce normalità a un asse viario fondamentale, ma non chiude il capitolo delle responsabilità. Il punto resta quello già emerso nei mesi scorsi: quando un’infrastruttura privata genera un danno su una strada pubblica, i tempi di intervento possono allungarsi, con conseguenze che ricadono interamente sulla collettività.

Ora la carreggiata è nuovamente percorribile e il traffico lungo strada San Mauro può tornare a scorrere senza restringimenti. Resta da verificare se nei prossimi giorni saranno effettuati scavi e controlli sul sottosuolo, come anticipato dagli operai intervenuti questa mattina, per scongiurare il rischio di nuovi cedimenti.

Per il quartiere Bertolla è una boccata d’ossigeno dopo settimane di disagi. Ma la soluzione definitiva passa ancora da accertamenti tecnici e da un chiarimento formale sulle responsabilità.

Il ripristino temporaneo

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori