Quanto costa la Giunta comunale di Gassino Torinese? La risposta è contenuta in un atto ufficiale pubblicato dal Comune il 15 gennaio scorso, che ha stabilito le indennità di funzione per l’anno in corso e ha suscitato un'immediata reazione da parte del centrosinistra cittadino.
I numeri sono questi. Il sindaco Cristian Corrado percepisce un’indennità mensile lorda di 4.002 euro. La vicesindaca Gabriella Brusato ha diritto a 2.001 euro lordi al mese. Gli assessori ricevono 1.800,90 euro lordi ciascuno, mentre alla presidente del Consiglio comunale Roberta Macaluso spettano 400,20 euro lordi mensili.
Va precisato che due assessori attualmente in carica percepiscono l’indennità ridotta del 50%, poiché non sono in aspettativa dal proprio lavoro. Nel complesso, tra compensi e oneri come l’IRAP, la spesa prevista per il 2026 si aggira intorno ai 135.000 euro.
Gli importi non sono stati decisi liberamente dall’amministrazione. Gli aumenti delle indennità sono previsti dalla legge nazionale, che negli ultimi anni ha aggiornato i compensi degli amministratori locali, rimasti fermi per molto tempo, adeguandoli progressivamente ai parametri stabiliti per i Comuni di dimensioni maggiori.
Se il quadro normativo è chiaro, sul piano politico la questione è diventata però oggetto di scontro. A sollevarla è stato il gruppo consiliare di minoranza Progettiamo Gassino, che ha pubblicato un post dai toni polemici: “Quanto ci costa la Giunta? Parliamo di numeri (e di buche)”. L’opposizione non mette in discussione la legittimità degli aumenti – riconosce che sono previsti per legge – ma contesta il rapporto tra il costo dell’esecutivo e lo stato della città.
«Mentre le indennità corrono puntuali ogni mese, sembra che i lavori di manutenzione siano rimasti al palo», scrivono i consiglieri Andrea Morelli e Giuseppe Molinari. Il riferimento è diretto alla situazione delle buche e del manto stradale, tema che da mesi alimenta segnalazioni e polemiche.
Negli ultimi tempi, il Comune ha stanziato risorse per interventi urgenti – circa 40mila euro a fine 2025 per asfaltature e ripristini in diverse vie – ma per l’opposizione e per molti cittadini le strade restano in condizioni critiche. Da qui la provocazione: «Vedere stipendi da “Presidenti di Regione” a fronte di una viabilità da “percorso a ostacoli”, fa riflettere».
Il nodo, dunque, non è solo contabile. È politico. L’opposizione inserisce la questione delle indennità in un quadro più ampio di criticità: manutenzioni insufficienti, problemi nella raccolta rifiuti, difficoltà organizzative su alcuni servizi comunali – in primis la carta d'identità elettronica che da agosto diventerà obbligatoria. Temi che, secondo la minoranza, renderebbero difficile giustificare un costo annuo di 135mila euro per la Giunta – cifra pagata dai gassinesi.
L’amministrazione, dal canto suo, ha sempre rivendicato la programmazione degli interventi e ricordato che le indennità sono determinate da norme nazionali, non da scelte discrezionali locali.
I numeri ora sono pubblici e facilmente consultabili. La valutazione politica – se siano proporzionati ai risultati ottenuti – resta invece aperta. E continuerà ad animare il confronto sia nell'aula del Consiglio comunale che fuori.