Cerca

Attualità

Carosso presenta il nuovo Polo Civico a San Mauro: “Pronti per le comunali del 2027”

“Siamo lontani dalle logiche partitiche e della vecchia politica”. E se saltasse l'intesa PD-Lista Guazzora? “Ascolteremmo anche loro”

Carosso presenta il nuovo Polo Civico a San Mauro: “Pronti per le comunali del 2027”

Carosso presenta il nuovo Polo Civico a San Mauro: “Pronti per le comunali del 2027”

La campagna elettorale per le comunali del 2027 a San Mauro Torinese si è ufficialmente aperta. A tagliare per primi il nastro non sono stati né il centrodestra né il centrosinistra, ma una coalizione di liste civiche.

Venerdì 27 febbraio è stato presentato ufficialmente in municipio dal consigliere Riccardo Carosso il nuovo “Polo Civico”, un'alleanza politica che intende ripartire dall'ex Patto Civico per San Mauro delle scorse elezioni. Anche se con alcuni pezzi in meno.

«La nostra idea di politica – ha spiegato Riccardo Carosso è lontana dalle logiche di partito e da vecchi discorsi. Noi pensiamo, ad esempio, che il bilancio non sia più l'atto politico più importante in Comune, ma un atto amministrativo da valutare punto per punto. E, nel caso, anche da votare da parte dell'opposizione».

L'idea della nuova coalizione è quella di radunare delle liste «favorevoli alla nostra visione, senza pregiudizi e senza fare una campagna elettorale “contro qualcuno”, ma guardando alle idee», ha aggiunto Carosso. Al momento, il Polo Civico è formato da due liste che hanno sempre dialogato tra di loro nel corso degli ultimi anni: Due Ponti e Alternativa Democratica.

«Sappiamo di partire, sulla carta, da numeri minori rispetto alle scorse elezioni. Al momento, San Mauro Domani non ha ritenuto opportuno aderire alla nostra coalizione, ma noi non chiudiamo la porta a nessuno. Se una lista vuole bussare alla nostra porta, l'importante è che rispetti le nostre regole. Lavoriamo con coerenza e serenità», ha aggiunto Carosso, in Consiglio comunale con la lista Due Ponti.

La sfida, dunque, è fare meglio della campagna elettorale del 2021, segnata dal Covid e da una situazione che – spiegano gli esponenti della coalizione – non ha permesso all'allora Patto Civico di portare sul territorio tutte le iniziative previste, in primis per presentare bene il programma agli elettori.

Oltre alle coalizioni di centrodestra e centrosinistra, ormai si sa, il grande avversario resta quello dell'astensionismo. Quel 40-50% di persone che, secondo i dati del portale Eligendo, non è andato a votare alle ultime comunali a San Mauro.

«Sappiamo che recuperare l'astensionismo è difficile – ha commentato Serena Stefani di Alternativa Democratica –, ma ci lavoreremo su mettendo in primo piano le nostre idee. Pensiamo di poter fare più cose rispetto al 2021 per farci conoscere dai cittadini. A San Mauro, per fortuna, l'astensionismo è un po' meno forte rispetto ad altre realtà italiane».

L'idea, ha spiegato Carosso, è quella di una campagna elettorale “ibrida”, che sappia stare al passo con i tempi e che non si limiti al volantinaggio o ad eventi informativi, ma che passi anche attraverso i social e iniziative dedicate ai più giovani, spesso dubbiosi verso la politica.

Per il candidato sindaco non c'è ancora un nome ufficiale, e non è scontato che sarà proprio quello di Riccardo Carosso: «Stiamo facendo le nostre valutazioni. Abbiamo individuato dei profili idonei, ma è ancora prematuro indicare un nome», ha aggiunto il consigliere di Due Ponti.

I primi sostenitori del nuovo Polo Civico

Resta però un dato interessante. Negli ultimi mesi si è assistito a un progressivo incrinamento dei rapporti tra il Partito Democratico cittadino e la lista Giulia Guazzora Sindaca. All'inizio si trattava di una frattura soltanto trapelata da chi frequenta il Palazzo Civico, ma gli indizi si sono progressivamente sommati: dall'assessore Emanuele Durante (del PD, ma a San Mauro solo in quanto “tecnico”) invitato a lasciare il posto a maggio 2025 fino al tira e molla sul piano regolatore – iniziato proprio con Durante e rimasto oggi poco più che un nulla di fatto. Anche Carosso aveva parlato di un «gigantesco lassismo sul piano regolatore da parte di questa amministrazione» lo scorso gennaio.

La crepa più ampia tra il PD e la Lista Guazzora si è però aperta a fine novembre 2025. Non tra il silenzio dei corridoi di Palazzo Civico, ma davanti agli occhi di tutti in Consiglio comunale. Prima con il vicesindaco Rastelli astenuto sul piano regolatore perché non aveva «avuto modo di leggere bene tutti i documenti», e poi con il duro attacco della consigliera Dem Nicosia sulla CER, la Comunità Eneretica Rinnovabile.

«Il Partito Democratico si è stufato di alzare la manina a comando. Vogliamo essere debitamente informati sui documenti che votiamo», si era sfogata Nicosia davanti alla Giunta e a tutto il Consiglio. Segno di un problema di tenuta non più da nascondere, ma ormai alla luce del sole.

Ma cosa succederebbe se dovesse saltare l'alleanza tra PD e Lista Guazzora, con un divorzio definitivo per le prossime elezioni? «Se la Lista Guazzora dovesse bussare alla nostra porta, ascolteremmo anche loro. Qual è il problema? Noi non abbiamo pregiudizi. Valuteremmo la loro proposta e vedremmo se accettarla o respingerla», ha risposto Carosso.

Per il momento, PD e Lista Guazzora sarebbero alla ricerca di una convivenza più pacifica. Nonostante le divergenze, sembrerebbe per ora confermato un appoggio dei Dem al Guazzora-bis. «Sono convinto che faranno pace e non si spaccheranno, altrimenti perderebbero. Noi intanto puntiamo ad arrivare al ballottaggio e non dobbiamo rispondere a nessun partito, né a livello regionale né nazionale», ha commentato un sostenitore del Polo Civico.

La partita per le comunali del 2027 è quindi ufficialmente aperta. Se il centrosinistra sembra comunque guardare a un Guazzora-bis e il centrodestra sta pensando a un nome per il candidato sindaco (per ora il più probabile sembrerebbe quello di Roberto Olivero), il civismo sanmauerese ha iniziato a muoversi rapidamente e con ambizione.

Resta ora da vedere quali effetti provocherà la presentazione di questo nuovo Polo, tra prese di posizione e alleanze ancora da definire, sopratutto in casa 5 Stelle. Bongiovanni, infatti, sembrerebbe al momento lontano da tutte le altre coalizioni. Correrà da solo? Come andrà a finire tra PD e “guazzoriani”? Solo i prossimi mesi faranno capire da che parte inizierà a tirare l'ago della bilancia in città.

Riccardo Carosso alle scorse elezioni comunali

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori