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Artemis II, il ritorno dalla Luna in un video mai visto: lo splashdown che emoziona il mondo (VIDEO)

Dalla capsula Orion ai sommozzatori della U.S. Navy: le immagini NASA mostrano il momento esatto del rientro, tra tecnologia e umanità

Il ritorno sulla Terra degli astronauti della missione Artemis II diventa spettacolo globale grazie al video inedito diffuso dalla NASA, che documenta uno dei momenti più attesi e simbolici dell’intera missione: lo splashdown della capsula Orion nell’Oceano Pacifico.

Le immagini mostrano la navetta galleggiare al largo delle coste della California, a Sud-Ovest di San Diego, subito dopo l’ammaraggio. Un passaggio cruciale che segna la conclusione del viaggio di dieci giorni attorno alla Luna, il primo con equipaggio umano dopo 56 anni dall’Apollo 8. Nel filmato si vede la squadra di recupero della U.S. Navy avvicinarsi alla capsula, aprire il portello ed entrare per accogliere gli astronauti, sancendo ufficialmente il rientro sulla Terra.

A bordo della Orion c’erano Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen, rientrati in buone condizioni di salute dopo aver orbitato attorno al nostro satellite. Il rientro è avvenuto senza problemi, con i paracadute aperti regolarmente per rallentare la capsula prima dell’impatto con l’acqua.

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Il video restituisce tutta la carica emotiva del momento: i sommozzatori entrano nella capsula e salutano l’equipaggio, in una scena che unisce precisione tecnica e dimensione umana. Un ritorno che non è solo la fine di una missione, ma l’inizio di una nuova fase dell’esplorazione spaziale.

Subito dopo l’ammaraggio, l’amministratore capo della NASA Jared Isaacman ha commentato con entusiasmo: «Artemis II è stata una missione perfetta». E ancora: «Sono senza parole, è stato un momento incredibile», sottolineando come il risultato sia stato anche «il risultato di un grande lavoro di squadra, anche con i nostri partner internazionali».

Isaacman ha ribadito l’importanza strategica della missione: «Stiamo costruendo una presenza duratura sulla Luna», evidenziando anche il ruolo della collaborazione internazionale, tra cui l’accordo con l’Agenzia Spaziale Italiana per la realizzazione di un modulo destinato alla futura base lunare.

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Il viaggio di ritorno non è stato privo di difficoltà. Dopo aver viaggiato a circa 36mila chilometri orari e affrontato temperature fino a 2.700 gradi durante l’ingresso nell’atmosfera, la capsula ha dovuto fronteggiare anche forti correnti oceaniche che hanno complicato le operazioni di recupero. A causa di queste condizioni, gli astronauti sono stati fatti uscire direttamente sui gommoni, prima di essere trasferiti con elicotteri sulla nave di recupero.

La missione Artemis II ha segnato un traguardo storico: oltre un milione di chilometri percorsi nello spazio profondo, osservazioni senza precedenti del lato nascosto della Luna e una eclissi totale di Sole vista dallo spazio. Un passo fondamentale verso Artemis III, che punta a riportare l’uomo sulla superficie lunare.

Ma è proprio il video dello splashdown a raccontare meglio di tutto il significato di questa impresa: dopo la tecnologia, le sfide e i record, resta il momento più umano. Il ritorno a casa.

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