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27 Febbraio 2026 - 20:48
Fondazioni liriche, sindacati in piazza: “Contratto fermo da troppo tempo”
È scattata la mobilitazione permanente delle lavoratrici e dei lavoratori delle Fondazioni liriche. A proclamarla sono le segreterie regionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Fials-Cisal, che denunciano una situazione definita “insostenibile” a causa del mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, fermo da tempo.
Il nodo centrale resta proprio il rinnovo contrattuale, bloccato in una fase di stallo che, secondo le organizzazioni sindacali, sta generando incertezza, perdita di prospettive e un progressivo deterioramento delle condizioni professionali all’interno dei teatri d’opera italiani.
Le sigle sindacali parlano apertamente di assenza di confronto con il Ministero della Cultura, sottolineando come le richieste di apertura di un tavolo siano rimaste senza risposte concrete. Una paralisi che, spiegano, non riguarda solo aspetti formali ma incide direttamente sulla stabilità occupazionale e sulla qualità del lavoro di artisti, tecnici e personale amministrativo.
La mobilitazione prevede una serie di iniziative pubbliche. Martedì 3 marzo alle 10 è stata organizzata una manifestazione a Torino, in Piazza Castello, davanti alla Prefettura. Un presidio simbolico nel centro cittadino per sollecitare un intervento delle istituzioni.
Parallelamente, a partire da domenica, prima di ogni spettacolo nei teatri coinvolti verrà letto un comunicato ai presenti in sala. Un modo per informare direttamente il pubblico e coinvolgere gli spettatori nella vertenza.
Nel testo diffuso dai sindacati si legge:
"Voi spettatori non siete solo testimoni, ma parte integrante di una comunità viva e consapevole,"
e ancora:
"La vostra attenzione è il sostegno più concreto affinché il teatro resti un luogo aperto e libero".
La protesta si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà strutturali che interessano il comparto delle Fondazioni lirico-sinfoniche, realtà centrali nella produzione culturale italiana e nella promozione dell’opera nel mondo.
Secondo le organizzazioni sindacali, l’assenza di un rinnovo del contratto nazionale non è più sostenibile e rischia di compromettere la tenuta del sistema, sia dal punto di vista artistico sia sotto il profilo occupazionale.
La mobilitazione è stata definita “permanente” proprio per sottolineare la volontà di proseguire l’azione fino a quando non arriveranno risposte concrete e impegni formali da parte delle istituzioni competenti.
A Torino, città sede di una delle principali Fondazioni liriche italiane, la manifestazione in Piazza Castello rappresenterà il primo momento pubblico di una vertenza che potrebbe avere sviluppi anche nelle prossime settimane.

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