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Asti, l’ipnosi clinica entra nelle cure palliative: “Meno sofferenza e dolore per i pazienti”

All’Asl At la nuova terapia complementare affianca i farmaci. Pinta: «Strumento utile per gestire ansia, insonnia e dolore cronico»

Asti, l’ipnosi clinica entra nelle cure palliative: “Meno sofferenza e dolore per i pazienti”

Asti, l’ipnosi clinica entra nelle cure palliative: “Meno sofferenza e dolore per i pazienti” (immagine di repertorio)

All’Asl di Asti l’ipnosi clinica diventa parte integrante della rete delle cure palliative, affiancando la terapia farmacologica come strumento complementare nella gestione dei sintomi. Una novità che punta a migliorare la qualità della vita dei pazienti nelle fasi più delicate della malattia, intervenendo non solo sul dolore fisico ma anche sulla sofferenza emotiva.

A occuparsi dell’ipnosi clinica è l’infermiera di elevata professionalità Valeria Bossotti, autrice di una tesi che ha coinvolto pazienti presi in carico in assistenza domiciliare integrata presso l’Unità operativa di cure palliative dell’Asl At. Un percorso che ha trovato anche un sostegno concreto: grazie alla generosità della famiglia Nicchi, una stanza del reparto dedicato alle cure palliative è stata dotata di una poltrona reclinabile destinata alle sedute.

Il responsabile della Struttura, il dottor Francesco Pinta, spiega il senso dell’iniziativa. «In cure palliative è fondamentale valorizzare le abilità residue del paziente», sottolinea, ricordando che nelle fasi avanzate di malattia i cambiamenti possono essere rapidi e complessi da gestire. L’ipnosi e la comunicazione ipnotica, aggiunge, rappresentano strumenti utili che l’infermiere formato può utilizzare per aiutare il paziente nella gestione di sintomi come ansia, insonnia, irritabilità, depressione, fatigue, dolore cronico, dispnea, tosse e nausea, oltre agli effetti collaterali di alcune terapie.

Secondo quanto riferito dalla Struttura, i pazienti che hanno partecipato alle sedute hanno segnalato un miglioramento della sofferenza e del dolore, con benefici percepiti sia nel breve sia nel lungo termine. Un risultato che rafforza l’idea di un approccio multidisciplinare, in cui il trattamento farmacologico si integra con tecniche di supporto psicofisico.

Accanto all’introduzione dell’ipnosi clinica, un ulteriore supporto alla rete delle cure palliative arriva da un nuovo ecografo domiciliare donato dall’associazione Con Te Odv, grazie al contributo della famiglia del dottor Paolo Dapavo, dermatologo prematuramente scomparso nel luglio 2025. Lo strumento consente di migliorare la gestione delle procedure interventistiche direttamente al domicilio del paziente, riducendo, quando possibile, la necessità di trasferimenti in ospedale.

L’iniziativa dell’Asl di Asti si inserisce in una visione delle cure palliative sempre più orientata alla personalizzazione degli interventi e all’attenzione globale alla persona, con l’obiettivo di alleviare il peso dei sintomi e accompagnare il paziente in un percorso di assistenza il più possibile dignitoso e confortevole.

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