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27 Febbraio 2026 - 15:02
Il Piemonte alza l’asticella tech: firmata l’intesa per espandere la Città dell’Aerospazio (immagine di repertorio)
Il Piemonte rafforza la propria leadership nell’aerospazio e prova a trasformare i numeri in infrastrutture concrete. Questa mattina, al Grattacielo della Regione, è stato presentato il Rapporto “Cluster aerospaziale piemontese: caratteristiche e traiettorie di sviluppo”, realizzato da IRES Piemonte nell’ambito del servizio di valutazione del PR FESR 2021-2027, ed è stata firmata la Lettera di intenti tra Regione Piemonte e Politecnico di Torino per la riqualificazione e rifunzionalizzazione delle aree della Città dell’Aerospazio di Torino, in corso Marche.
Il quadro che emerge dal Rapporto è quello di un comparto che pesa in modo significativo a livello nazionale: circa il 20% degli addetti italiani dell’aerospazio lavora in Piemonte. La filiera conta circa 350 aziende, in gran parte piccole e medie imprese ad alta specializzazione, affiancate da grandi gruppi industriali e da un sistema universitario e della ricerca fortemente integrato. Il settore genera un volume d’affari di circa 8 miliardi di euro l’anno, occupa circa 35.000 addetti e investe in ricerca e sviluppo una quota vicina al 10% del fatturato tra aeronautica e spazio. Rilevante anche la componente export sul totale nazionale.
L’iniziativa si inserisce in un percorso avviato con l’Accordo di Programma del 2019 e con i successivi atti attuativi, tra cui i progetti “Manufacturing Technology Center (MTC)” e “Centro per l’aerospazio”. La Lettera di intenti firmata oggi rappresenta un passaggio ulteriore per rafforzare infrastrutture di ricerca, trasferimento tecnologico e attrazione di investimenti.
Nel concreto, l’intesa definisce un quadro di collaborazione per sviluppare nuove azioni di riqualificazione e valorizzazione di aree e fabbricati, ampliando gli spazi destinati alla ricerca applicata, alla formazione avanzata e ai servizi alle imprese. La Città dell’Aerospazio viene indicata come il fulcro di questa strategia, con un’attenzione particolare all’inserimento e al consolidamento delle PMI nell’ecosistema industriale.
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Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano hanno sottolineato la scelta politica di puntare con decisione sul comparto. «Il Piemonte ha scelto di essere protagonista nello sviluppo dell’aerospazio», hanno dichiarato, spiegando che si tratta di una delle traiettorie industriali più strategiche per il futuro europeo. Hanno evidenziato come la filiera regionale integri competenze aeronautiche e spaziali, innovazione e capacità produttiva, e come attraverso il PR FESR 2021-2027 la Regione sostenga progetti di ricerca, infrastrutture tecnologiche e percorsi di certificazione per rafforzare la competitività. La Città dell’Aerospazio, hanno aggiunto, rappresenta «il fulcro di questa visione», un ecosistema operativo capace di mettere in rete grandi gruppi, PMI, start up e università e di attrarre investimenti e talenti.
Dal punto di vista dell’analisi economica, il presidente di IRES Piemonte, Alessandro Ciro Sciretti, ha rimarcato la solidità del cluster regionale. «I dati confermano la centralità del cluster aerospaziale piemontese», ha affermato, sottolineando dimensione, intensità tecnologica e capacità di integrazione lungo l’intera filiera. Ha poi osservato che le trasformazioni tecnologiche e geopolitiche in atto pongono sfide importanti ma aprono nuove traiettorie di innovazione, spiegando che il Rapporto offre uno strumento aggiornato a supporto delle scelte strategiche della Regione.
Per il Politecnico di Torino, la firma della Lettera di intenti rafforza una collaborazione già in corso. Il rettore Stefano Corgnati ha parlato di un passaggio che si inserisce in un quadro più ampio di cooperazione con la Regione. «Dotarsi di strumenti di questo tipo ci consente di facilitare l'insediamento di nuovi spazi per l’innovazione», ha commentato, evidenziando come ciò sia fondamentale per attrarre imprese, enti di ricerca e talenti in un settore oggi di forte attrattività.
Sul fronte industriale, Giancarlo Mezzanatto, SVP Strategy & Innovation Divisione Aeronautica di Leonardo, ha ricordato il peso dell’azienda sul territorio: circa 4.800 addetti in Piemonte e una filiera che coinvolge quasi 400 imprese, in larga parte PMI. «Il Piemonte è uno dei baricentri strategici dell’aerospazio italiano ed europeo», ha dichiarato, spiegando che Leonardo contribuisce in modo determinante alla competitività dell’ecosistema regionale, che rappresenta il 30% dell’industria hi-tech piemontese. Ha poi evidenziato come la Città dell’Aerospazio rappresenti un’opportunità per consolidare il ruolo di Torino e del Piemonte come polo di eccellenza tecnologica. Leonardo, ha aggiunto, è responsabile dell’Aircraft Innovation Center nell’ambito del progetto e ha realizzato laboratori dedicati all’innovazione di prodotto e di processo, con soluzioni basate su intelligenza artificiale, supercalcolo e digitalizzazione.
Anche Igor De Biasio, amministratore delegato di Principia, ha espresso interesse per lo sviluppo dell’iniziativa. «Questo progetto rafforza un ecosistema che integra università, ricerca, innovazione e impresa», ha dichiarato, spiegando che l’obiettivo è creare condizioni favorevoli all’attrazione di investimenti e competenze di alto profilo. Ha quindi ricordato che Principia, partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, opera per migliorare l’efficienza della funzione pubblica e il coinvolgimento dei privati nei progetti di trasformazione urbana, confermando la disponibilità a collaborare allo sviluppo della Città dell’Aerospazio anche alla luce dell’esperienza maturata nel Milano Innovation District.
La Città dell’Aerospazio si configura così come una piattaforma strategica per rafforzare la competitività industriale del Piemonte e consolidare un ecosistema ad alta intensità di conoscenza, con l’ambizione dichiarata di generare ricadute economiche e occupazionali sull’intero territorio regionale.
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