AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
27 Febbraio 2026 - 12:11
Più controlli, più multe: sicurezza o stangata? Balangero si interroga
Millecento verbali in un anno non sono solo un dato statistico. Sono una scelta politica, amministrativa, culturale. Nel 2025 la Polizia Locale di Balangero ha intensificato i controlli e chiuso il bilancio con oltre 1.100 sanzioni, in gran parte legate al Codice della strada. Un numero che da un lato rassicura chi chiede più sicurezza, dall’altro inevitabilmente pesa sulle tasche dei cittadini.
Perché il meccanismo è semplice: chi infrange le regole paga. È la base dello Stato di diritto. Ma quando le multe aumentano, la domanda sorge spontanea: è cresciuta l’attenzione ai controlli o è peggiorato il rispetto delle regole?
Il comando rivendica un 2025 di presenza costante e controlli mirati. La sicurezza stradale è stata il fronte principale. Verifiche su velocità, soste irregolari, comportamenti pericolosi. Anche con il supporto di strumenti tecnologici e videosorveglianza. L’obiettivo dichiarato è stato quello di prevenire incidenti e tutelare pedoni, ciclisti e automobilisti.
Eppure ogni verbale è anche un costo. Per qualcuno una sanzione può sembrare un dettaglio, per altri un sacrificio concreto in un periodo in cui l’inflazione e le spese quotidiane pesano già sui bilanci familiari. È qui che si gioca l’equilibrio più delicato: fermezza e buon senso.

Il 2025 è stato anche l’anno della riorganizzazione interna. Con il supporto temporaneo di personale da altri Comuni e l’ingresso di un nuovo agente, il comando ha rafforzato l’organico. A settembre la nomina di Fabio Papurello a ispettore ha consolidato la struttura operativa. Più personale significa più presenza sul territorio, più controlli, ma anche maggiore capacità di dialogo.
La Polizia Locale non si è limitata alla viabilità. Ha presidiato eventi pubblici, feste patronali, manifestazioni sportive di rilievo internazionale come il Giro d’Italia e la Vuelta, garantendo sicurezza anche in orari serali e festivi. Ha vigilato su decoro urbano e ambiente, intervenendo contro situazioni di degrado.
Sul piano amministrativo il lavoro è stato intenso: notifiche, ordinanze, autorizzazioni commerciali, permessi per persone con disabilità. Un’attività spesso invisibile ma essenziale per la vita economica e sociale del paese.
C’è poi un elemento che merita attenzione: l’educazione alla legalità. Nel 2025 gli agenti sono entrati nelle scuole per parlare di bullismo, cyberbullismo, violenza di genere e rispetto delle regole. Un investimento sul futuro che forse conta più delle sanzioni. Perché se è vero che la multa corregge un comportamento, è l’educazione che può evitarlo.
La provocazione, allora, non è contro i controlli. In un tempo in cui si invoca più sicurezza, è coerente che le istituzioni rafforzino la presenza. Ma la sfida è non trasformare la sicurezza in una semplice voce di bilancio. Le sanzioni non devono diventare un fine, ma uno strumento.
L’introduzione del Portale per le Notifiche Digitali e della modulistica elettronica dimostra la volontà di modernizzare il servizio, rendendolo più trasparente e accessibile. Un passo avanti che va nella direzione di un rapporto meno conflittuale tra cittadini e amministrazione.
Resta il punto centrale: più controlli possono significare più ordine, ma anche maggiore tensione se non accompagnati da una comunicazione chiara e da una cultura condivisa delle regole. In un piccolo centro come Balangero, il rapporto tra Polizia Locale e cittadini è diretto, quotidiano. È lì che si costruisce la fiducia.
Il 2025 racconta un comando che ha scelto di non abbassare la guardia. Oltre 1.100 verbali sono il segno di una presenza concreta. Ma la vera misura del successo non sarà il numero delle multe, bensì la loro diminuzione nel tempo, segno che il rispetto delle regole è diventato abitudine e non imposizione.
Sicurezza sì, dunque. Ma insieme a prevenzione, dialogo e formazione. Perché una comunità funziona quando le regole non sono solo fatte rispettare, ma comprese e condivise.
Edicola digitale
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.