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Busta paga più ricca e settimana corta: ecco il nuovo contratto degli enti locali

Rinnovo 2022-24 firmato all’Aran da Cisl, Uil e Csa. Cgil contraria: “Aumenti insufficienti”. Previsti anche 444 euro medi per i dirigenti

Sul fronte privato, passo avanti anche per il contratto dei metalmeccanici Federmeccanica-Assistal.

Sul fronte privato, passo avanti anche per il contratto dei metalmeccanici Federmeccanica-Assistal.

Ok definitivo ai contratti per il personale e per i dirigenti delle Funzioni locali relativi al triennio 2022-24. All’Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, è arrivata la doppia firma agli accordi, dopo l’intesa preliminare raggiunta a novembre scorso. A sottoscrivere i testi sono stati i sindacati di categoria di Cisl, Uil e Csa, mentre non ha firmato la Cgil.

Tra le principali novità c’è anche la possibilità di sperimentare la settimana corta su quattro giorni, articolando le 36 ore settimanali in via sperimentale e su base volontaria. Si chiude così il ciclo dei “vecchi” rinnovi e si guarda già alla prossima tornata 2025-27.

Il primo dei due rinnovi per gli enti locali riguarda oltre 400mila lavoratori. Dal punto di vista economico sono previsti aumenti medi mensili lordi pari a 136,76 euro, corrispondenti al 5,78% del monte salari 2021. Considerando anche lo 0,22% destinato al trattamento accessorio, l’incremento complessivo raggiunge circa 140 euro mensili. In arrivo anche gli arretrati, pari mediamente a 1.728 euro per ciascun dipendente.

Sul piano normativo, oltre alla settimana corta, il contratto riconosce il buono pasto anche in caso di lavoro agile.

Resta però il no della Fp-Cgil, secondo cui il contratto non recupera il potere d’acquisto, «prevedendo aumenti inferiori al 6% per un triennio in cui l’inflazione è schizzata al 16%. Dopo aver consultato oltre la metà del personale del comparto, abbiamo registrato che ben il 92% lo boccia», sostiene il sindacato.

Soddisfatte invece le altre sigle firmatarie e il ministro per la Pubblica amministrazione. Questo rinnovo, afferma il ministro Paolo Zangrillo, «aveva un obiettivo primario chiaro: ridurre progressivamente il divario con le retribuzioni delle Funzioni centrali. Il prossimo step sarà l'atto di indirizzo per il triennio 2025-27».

PAOLO ZANGRILLO, MINISTRO PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’accordo rappresenta «un equilibrio tra le legittime aspettative del personale e la sostenibilità del sistema», spiega il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo.

«Abbiamo scelto di firmare per dare aumenti, diritti e continuità contrattuale», dichiara il segretario generale della Cisl-Fp, Roberto Chierchia.

«E' un passaggio strategico per il sistema delle autonomie locali e per i lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi essenziali», sottolinea la segretaria generale della Uil-Fpl, Rita Longobardi.

Il secondo rinnovo riguarda circa 13mila dirigenti delle Funzioni locali, con incrementi medi mensili di 444 euro. Si tratta di 5.500 dirigenti degli enti territoriali, 5.200 dirigenti professionali, tecnici e amministrativi (Pta) e 2.300 segretari comunali e provinciali.

Sul fronte privato, passo avanti anche per il contratto dei metalmeccanici Federmeccanica-Assistal. Vince il sì nella consultazione dei lavoratori sull’ipotesi di accordo sottoscritta a novembre scorso, «approvata con il 93,13%», fanno sapere Fiom, Fim e Uilm, parlando di un mandato forte. La platea coinvolta è di un milione e mezzo di lavoratori, con un aumento medio previsto di 205 euro.

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