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Quincinetto, pronto il nuovo micronido: edilizia sostenibile e servizi per l’infanzia

Conclusi i lavori finanziati dal PNRR: struttura nZEB in classe A3 per 25 bambini. Investimento da oltre 944 mila euro, in attesa dell’inaugurazione nel 2026

Quincinetto, pronto il nuovo micronido: edilizia sostenibile e servizi per l’infanzia

Quincinetto, pronto il nuovo micronido: edilizia sostenibile e servizi per l’infanzia

Sono finiti i lavori. E per Quincinetto non è un dettaglio da poco. Nel corso del 2026 sarà inaugurato il nuovo micronido comunale: una struttura moderna, efficiente, pensata per accogliere fino a 25 bambini tra 0 e 3 anni, ma soprattutto destinata a segnare un passaggio importante nell’offerta educativa del territorio.

L’intervento si inserisce in un progetto più ampio voluto dall’Amministrazione guidata dal sindaco Angelo Canale Clapetto, dedicato alla fascia 0-6 anni. Sullo stesso lotto, infatti, è in costruzione anche la nuova scuola dell’infanzia, destinata a completare quello che diventerà un vero e proprio polo educativo comunale.

Il nuovo edificio sorge dove per oltre un secolo ha vissuto lo storico asilo comunale dei primi del Novecento, profondamente radicato nella memoria collettiva. Le analisi preliminari avviate nel 2022 hanno però evidenziato criticità strutturali, statiche e sismiche tali da rendere insostenibile un intervento di ristrutturazione. A pesare non solo le condizioni dell’immobile, ma anche le carenze energetiche e funzionali rispetto agli standard attuali. Da qui la scelta della demolizione e ricostruzione, mantenendo però un richiamo formale e simbolico all’edificio originario, quasi a non spezzare il filo con la storia del paese.

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Progettazione e direzione lavori sono state curate dallo Studio Tecnico Associato Start di Torino. «La ricostruzione è stata possibile grazie ad uno sforzo congiunto con l’Amministrazione comunale teso a reperire buona parte delle risorse finanziarie necessarie», spiega l’ingegner Fabio Sessa, legale rappresentante dello studio. «Questo ci ha consentito di adottare soluzioni tecniche e materiali innovativi, capaci di garantire prestazioni elevate nel tempo e di ridurre l’impatto ambientale dell’opera».

Il finanziamento principale arriva dal PNRR, Missione 4 – Istruzione e Ricerca, Componente 1, Investimento 1.1, per un importo di 505 mila euro, nell’ambito del programma europeo Next Generation EU. A questo si aggiunge un contributo del Conto Termico 2.0 superiore ai 150 mila euro. Il Comune di Quincinetto ha cofinanziato l’intervento con circa 290 mila euro e sosterrà direttamente l’acquisto degli arredi e dei corpi illuminanti.

Il quadro economico ha subito un aggiornamento in corso d’opera. Il costo inizialmente stimato nel progetto di fattibilità tecnico-economica era di 894.700 euro; una variante resasi necessaria per la sostituzione del materiale previsto per i muri perimetrali con blocchi BK RICE ha portato l’importo complessivo a 944.552,70 euro.

La scelta dei materiali rappresenta uno degli elementi distintivi dell’intervento. «Abbiamo lavorato con criteri di salubrità, sostenibilità e riduzione delle emissioni», sottolinea Francesca Puzzello, progettista e direttore dei lavori architettonici. «Dalla copertura in legno a vista agli intonaci naturali a base calce, ogni elemento è stato selezionato per garantire compatibilità ambientale e qualità degli spazi. L’edificio è classificabile come Nearly Zero Energy Building, in classe energetica A3».

Le pareti sono realizzate con blocchi isolanti BK RICE di Ferrari BK, prodotti utilizzando scarti della lavorazione del riso: materiali certificati Biosafe®, carbon neutral lungo l’intero ciclo di vita, riciclabili al 100% e capaci di contribuire al miglioramento della qualità dell’aria indoor. Un aspetto non secondario, specie in un contesto pedemontano come quello di Quincinetto, dove il contenimento dei consumi energetici incide direttamente sulla sostenibilità economica dell’edificio.

I lavori sono iniziati il 29 novembre 2023 e si sono conclusi il 29 settembre 2025. La struttura è stata realizzata a livello strada, con un’organizzazione degli spazi studiata in stretto dialogo con le educatrici. «La distribuzione degli ambienti nasce dalle reali esigenze didattiche e organizzative di chi vivrà quotidianamente la struttura», evidenzia l’architetto Paola Ciaschetti.

La planimetria è suddivisa longitudinalmente in due macro-aree. Sul fronte sud, affacciato sul giardino, uno spazio unico e flessibile ospita le aree gioco e la zona pranzo, modulabili durante la giornata grazie ad arredi e recinzioni mobili. Sul fronte nord trovano posto la zona nanna, i servizi, i depositi e la cucina interna, che permetterà la preparazione dei pasti in loco. Sono inoltre in corso di realizzazione una terrazza allo stesso livello dell’edificio e un giardino al piano inferiore, per ampliare e diversificare gli spazi all’aperto.

«Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto – aggiunge Fabio Sessa – frutto di un approccio multidisciplinare e del coinvolgimento di professionisti come il geometra Gianni Pison, il geologo Paolo Gelci,  Francesca Amicone e l’architetto Germana Ravazzolo».

Per il sindaco Angelo Canale Clapetto il traguardo è il punto di arrivo di un percorso avviato oltre dieci anni fa. «Il progetto del nuovo micronido e della scuola dell’infanzia affonda le sue radici nel 2014, quando siamo tornati a governare Quincinetto. Grazie ai finanziamenti regionali, ministeriali e del PNRR siamo riusciti a portarlo a compimento. L’utilizzo di materiali innovativi come i blocchi derivati dalla lavorazione del riso è nato quasi per caso, ma oggi rappresenta una scelta di cui siamo orgogliosi: un esempio concreto di economia circolare e attenzione al futuro dei nostri bambini».

L’apertura è prevista in tempo per l’avvio del prossimo anno scolastico. Parallelamente proseguono i lavori per la nuova scuola dell’infanzia, mentre biblioteca e centro incontri troveranno collocazione in spazi riqualificati. E anche il plesso della primaria “Comm. Buat Albiana” si prepara ad accogliere nuovamente tutte e cinque le classi in ambienti rinnovati e sicuri.

Per un Comune delle dimensioni di Quincinetto, il nuovo micronido non è soltanto un edificio: è un investimento sul futuro, sulla qualità dei servizi e sulla capacità di trattenere e attrarre giovani famiglie, tenendo insieme memoria storica e innovazione.

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